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Studente di 17 anni muore investito da un tir: i coetanei occupano una strada di Sanremo per protesta

Centinaia di studenti dell’istituto a indirizzo socio sanitario Ruffini Aicardi situato nel mercato dei fiori di Sanremo insieme ai genitori hanno bloccato il traffico stamattina nella bretella stradale della frazione di Bussana, dove venerdì scorso è morto dopo essere stati investito da un tir il 17enne Mohtadi Doukhani.
A cura di Davide Falcioni
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Almeno 200 studenti dell'istituto a indirizzo socio sanitario Ruffini Aicardi situato nel mercato dei fiori di Sanremo insieme ai genitori hanno bloccato il traffico stamattina nella bretella stradale della frazione di Bussana, dove venerdì scorso ha perso la vita dopo essere stati investito da un tir lo studente 17enne Mohtadi Doukhani, mentre la sorella 15enne è rimasta gravemente ferita.

Nonostante il maltempo e la pioggia battente i giovani hanno deciso di bloccare il traffico in segno di protesta. "Scuola come necessità, sicurezza come priorità" e "andare a scuola è un percorso per la vita, non per la morte" sono alcuni degli slogan scritti sui cartelli mostrati dai manifestanti, che hanno chiesto a gran voce "un autobus che li porti e li vada a prendere davanti all'istituto", che sorge nella zona industriale di Valle Armea all"interno del mercato dei fiori, dove circolano moltissimi mezzi pesanti. "Blocchiamo la bretella, perché un nostro compagno è morto ingiustamente e una nostra compagna è molto grave in ospedale", hanno dichiarato alcuni ragazzi e ragazze.

Il conducente del tir, Vasile Teleptean, 56enne romeno, è stato tratto in arresto con l'accusa di omicidio stradale, omissione di soccorso e lesioni colpose. Oggi è comparsi davanti al gip del tribunale di Imperia e il suo fermo è stato convalidato.

Stando a quanto accertato l’uomo venerdì mattina ha imboccato la bretella con un mezzo superiore ai 10 metri di lunghezza ( nonostante la presenza di un segnale che consente il passaggio ai mezzi lunghi massimo 10 metri) e non ha prestato soccorso ai ragazzi perché, una volta rintracciato dalle forze dell’ordine, ha insistito sul fatto che non si fosse accorto di nulla. La stradina in questione, va ricordato, è interdetta al passaggio pedonale ma, come segnalato da residenti e genitori, viene comunque percorsa dalla maggior parte degli studenti per raggiungere la fermata delle autobus sul l’Aurelia o, come nel caso dei due fratelli vittime dell’incidente, per raggiungere la scuola.

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