Stefania Halip trovata morta nel torrente nel Torinese: era tornata da una vacanza al mare con la famiglia

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Stefania Halip
La 24enne Stefania Halip è stata trovata morta nel greto del torrente Fisca, nel Torinese, due giorni dopo la scomparsa. La giovane era rientrata domenica sera da una vacanza al mare con i genitori e le sorelle. Sulle cause della morte sono in corso gli accertamenti.

È finita nel modo più tragico la ricerca di Stefania Halip, la studentessa universitaria di 24 anni scomparsa da San Francesco al Campo, nel Torinese, nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto. Il corpo della giovane è stato trovato nella tarda mattinata di oggi, martedì 25 agosto, nel greto del torrente Fisca, nei pressi di Borgata Centro. A recuperarlo sono stati i vigili del fuoco di San Maurizio Canavese. Sul posto è intervenuto anche l'elisoccorso, ma per la ragazza non c'era più nulla da fare.

Stefania era rientrata a casa domenica sera dopo una vacanza al mare trascorsa con i genitori e le sorelle. La famiglia era arrivata intorno alle 22 e, dopo essere andati a dormire, i genitori si sono accorti soltanto la mattina successiva che la figlia non era più in casa. In un primo momento avevano pensato che fosse uscita per una passeggiata, ma le ore passavano senza che tornasse.

L'allarme è scattato definitivamente nel pomeriggio di lunedì, quando Stefania non si è presentata per accompagnare la sorella più piccola al centro estivo e non aveva lasciato alcun messaggio. Un'assenza particolarmente insolita per lei, tanto che i familiari hanno presentato denuncia ai carabinieri di Ciriè e lanciato un appello sui social.

L'ultima traccia del cellulare

Durante le ricerche era emerso un elemento utile per provare a ricostruire gli ultimi spostamenti della 24enne. Il suo cellulare sarebbe stato localizzato intorno alle 4 di lunedì mattina nella zona del supermercato Crai, al confine tra San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese. Dopo quella segnalazione il telefono non è più risultato raggiungibile.

Le ricerche erano state coordinate anche con il coinvolgimento della Prefettura di Torino e con l'impiego di cani molecolari. Poi, questa mattina, la scoperta del corpo lungo il torrente ha fatto precipitare la vicenda nel dramma.

Ora saranno i carabinieri di Ciriè, insieme al medico legale, a dover ricostruire cosa sia accaduto nelle ultime ore di vita della ragazza e ad accertare le cause della morte. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c'è anche quella di un gesto volontario, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire con certezza che cosa sia successo. Saranno gli accertamenti sul corpo e la ricostruzione degli ultimi spostamenti a chiarire la dinamica.

Chi era Stefania Halip

Stefania viveva a San Francesco al Campo con i genitori e le due sorelle. Aveva studiato al liceo Peano e frequentava la facoltà di Biologia all'università. Per mantenersi lavorava saltuariamente in una pizzeria del paese, "Strapizzami". Chi la conosceva la descrive come una ragazza tranquilla, buona e molto legata alla famiglia.

Proprio l'abitudine di avvisare i familiari anche per gli spostamenti più brevi aveva fatto scattare immediatamente la preoccupazione dei genitori. Il silenzio di quelle ore, dopo il rientro dalle vacanze, era apparso subito fuori dal suo comportamento abituale. La risposta è arrivata soltanto due giorni dopo, con il ritrovamento del corpo nel torrente Fisca. Ora resta da capire come e perché Stefania sia arrivata fin lì.

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