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31 Ottobre 2021
16:12

Speranza: “Contagi crescono, acceleriamo con terza dose e manteniamo il Green pass”

Il ministro della Salute Speranza ha detto che il green pass rimarrà nei prossimi messi, così come le mascherine al chiuso. Con i contagi in aumento e il rischio quarta ondata non è possibile abbandonare queste misure anti Covid. Lo Stato d’emergenza poi potrebbe essere prolungato: “Come governo ci baseremo sull’evidenza scientifica”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che i contagi sono in aumento, e che per questo la certificazione verde non può essere abbandonata. "Noi pensiamo che in questo momento il Green Pass sia fondamentale, perché ci consente di tenere aperti tutti i luoghi della socializzazione, della cultura, i ristoranti, le scuole e le università", ha ricordato il ministro ospite a "Mezz'ora in più" su Rai3. "In un quadro epidemiologico diverso, faremo naturalmente tutte le valutazioni necessarie", ha aggiunto precisando che però in questo momento "i numeri sono in crescita".

Mascherine al chiuso ancora necessarie

 "Lo scudo che abbiamo costruito con la campagna di vaccinazioni è uno scudo che funziona e ci proteggerà anche nei mesi autunnali e invernali. È chiaro però che questo scudo va accompagnato da misure di cautela e di precauzione, come le mascherine al chiuso che sono un pezzo fondamentale della nostra strategia e non siamo intenzionati a rinunciarvi". Speranza ha aggiunto che le mascherine vanno utilizzate "anche all'aperto dove ci sono assembramenti".

Possibile proroga stato d'emergenza

Non è esclusa la proroga dello stato d'emergenza, attualmente in vigore fino al prossimo 31 dicembre: "Proroga dello stato d'emergenza? Come governo ci baseremo sull'evidenza scientifica, se sarà necessario prorogare lo stato d'emergenza lo faremo senza timore Ricordo che ad oggi la curva è in risalita". 

A che punto è la terza dose

"In questo momento – ha detto ancora il ministro – in Italia oltre un milione e mezzo di persone ha già ricevuto la dose aggiuntiva". 

"Per il terzo richiamo abbiamo tutte le dosi necessarie. Non abbiamo alcun problema di dosi. Dobbiamo insistere e accelerare su questo e lo stiamo facendo, in alcuni giorni abbiamo superato le 100mila giornaliere. Oggi la raccomandiamo a tutte le persone di più di 60 anni che hanno completato il ciclo da più di 6 mesi e tutti i fragili di ogni età. Queste persone possono prenotarla immediatamente".

Entro l'anno da Ema ok a vaccino 5-12 anni

"Oggi all'Ema è in corso una procedura di valutazione del vaccino tra i 5 e i 12 anni. Il nostro auspicio è che possa esprimersi entro la fine dell'anno, così che anche in Italia si potrà procedere a questa vaccinazione. Gli Stati Uniti stanno partendo in queste ore. È chiaro che vaccinare e proteggere dal virus anche i più piccoli ci può consentire ulteriormente di controllare la curva del contagio", ha detto ancora Speranza.

Obiettivo 90% vaccinati

"Noi non ci siamo mai dati un obiettivo secco del 90%, ma credo sia alla nostra portata, sebbene ambizioso. Penso che la nostra strategia sull'uso del Green pass sia stata utile perché ci ha consentito di ottenere risultati importanti", ha aggiunto il ministro della Salute. "Ma non ci accontentiamo. L'86% raggiunto finora è un risultato straordinario ma dobbiamo ancora crescere. E ogni vaccino in più ci permette di avere uno scudo più forte contro la ripartenza dell'epidemia".

70% popolazione mondiale vaccinata entro 8 mesi

"I vaccini non possono mai essere considerati solo un privilegio dei Paesi più ricchi, più piotenti ma devono essere considerati un diritto di tutti. Io questa consapevolezza l'ho trovata davvero nei ministri degli altri Paesi con cui mi sono confrontato e oggi dobbiamo fare una grandissima operazione di sostegno ai Paesi più fragili", ha aggiunto.

"Questa disuglianza – ha detto il ministro – non è accettabile sul piano morale ma è anche sbagliata sul piano sanitario, perché lasciare tanti posti del mondo senza vaccini significa facilitare la diffusione di nuove varianti". Parlando delle conclusioni del G20 ha ribadito: "Ho trovato grande consapevolezza, i documenti sono molto netti. Non danno indicazioni generiche ma dicono 40% entro due mesi e 70% entro 8 mesi, cioè la metà del 2022". 

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