Sorelline scomparse a San Cataldo: erano nel negozio della fidanzata del padre, denuncia arrivata 10 ore dopo

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“Abbiamo visto che erano uscite dal negozio, ne ero convinto ma in realtà si erano nascoste” ha detto il padre che ne ha denunciato la scomparsa ma solo dopo dieci ore dalla sparizione. Le piccole sono state trasferite in una comunità protetta insieme ai fratelli.

Col passare delle ore sembra intricarsi ancora di più il caso delle due sorelline di 12 e 8 anni sparite improvvisamente nella serata di venerdì e ritrovate sabato pomeriggio a San Cataldo in un negozio di abbigliamento vicino casa, in provincia di Caltanissetta. Il negozio in cui sono state trovate infatti appartiene alla fidanzata del padre che ha detto di averle scoperte chiuse nel bagno dell’esercizio commerciale dove avrebbero trascorso la notte nascoste.

La donna aveva detto di averle viste nello stesso negozio prima delle ore 20 del giorno della scomparsa ma le ha ritrovate solo il giorno dopo. Affermazioni che sono al vaglio degli inquirenti al pari delle dichiarazioni del padre delle piccole, l’uomo che ne ha denunciato la scomparsa ma solo dopo dieci ore dalla sparizione e che aveva affermato che  invece erano tornate a casa. Intanto le piccole sono state trasferite insieme ai fratelli in una comunità protetta dopo essere state visitate in ospedale ed essere state trovate in buone condizioni. Una misura disposta dalla magistratura per fare piena luce su un caso ancora avvolto nel mistero e dai contorni che restano nebulosi.

“Ero convinto di aver detto alle mie figlie di andare a casa mentre erano nel negozio della mia fidanzata, ho detto andate che compro il pane e torno e abbiamo visto che erano uscite saltellando, ne ero convinto ma in realtà si erano nascoste e nella stanchezza non ci siamo accorti di loro. La mia fidanzata poi ha chiuso la saracinesca” ha ricostruito l’uomo al GR Rai dando la sua versione dei fatti. Nonostante non le avesse trovare nell’abitazione, il padre delle piccole però non ne ha denunciato subito la scomparsa ma si è presentai ai carabinieri solo oltre dieci ore dopo la loro sparizione.

Una decisione all’apparenza anomala ma che l’uomo giustifica col momento di tensione e paura vissuto in quelle ore. “Non mi sono recato immediatamente dai carabinieri quando non ho più ritrovato le mie figlie ma ci sono andato dopo 10-12 ore perché in quel momento ero preso dal panico” ha spiegato il genitore che è separato dalla madre delle bimbe che vive in un’altra città.

“Era come se mi sentivo che le bambine le avrei ritrovate in maniera autonoma, ho fatto il giro tutta la notte pensando che non era il caso di fare allarmismo” ha aggiunto sottolineando di aver pensato fosse una “marachella” ma di essersi impaurito col passare delle ore fino a decidere di denunciare la scomparsa. Sarebbe stata la stessa fidanzata ad annunciargli di aver rinvenuto le bimbe sabato pomeriggio intorno alle 17: 00 con un messaggio audio e le foto delle piccole nel negozio.

Affermazione al vaglio degli investigatori dei carabinieri che stanno analizzando i video delle telecamere e i telefoni per cercare riscontri ai racconti. "Assolutamente necessari accertamenti per individuare eventuali responsabilità e verificare alcune circostanze ancora poco chiare" ha confermato il procuratore capo di Caltanissetta. Il negozio intanto è stato posto sotto sequestro per ulteriori rilievi. Dopo il ritrovamento "non parlavano. Abbiamo chiesto loro se stessero bene e ci hanno detto di sì, ma null'altro. Apparivano serene", ha affermato il volontario della Protezione civile he per primo è accorso in negozio. “Le mie figlie ora devono tornare da e al più presto” è ora l’appello del padre.

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