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25 Maggio 2022
10:09

Sfregiata con la linguetta di una lattina a 16 anni: si rifiutava di fare sesso con un quarantenne

L’episodio risale al 2017, l’uomo di origini peruviane è stato condannato a 6 anni e 3 mesi di carcere per violenza sessuale, lesioni e violenza privata.
A cura di Biagio Chiariello
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"È quello che meritavi. Te la sei cercata. Quello che ti ho fatto, l’hai voluto tu". L'autore di questo messaggio è un quarantenne. L'uomo, di origini peruviane, ha circuito, tentato di stuprare e sfregiato un’adolescente perché ha respinto le sue avanches esplicite. Lei non voleva avere rapporti sessuali, lui l’ha picchiata nel bagno di un locale di Torino e le ha tagliato il volto con la lamiera di una lattina di birra.

La violenza a Torino

Era il 13 gennaio 2017 allo ‘Zip' di via Belfiore, locale di San Salvario, frequentato soprattutto da sudamericani. Ora per quell’aggressione l’uomo, di origini peruviane, è stato condannato per violenza sessuale aggravata a sei anni e tre mesi di carcere, mentre la ragazza 16enne è fuggita, prima a casa della zia, poi in Perù, "per paura che mi trovasse". Condannato anche un italiano di 39 anni, accusati di avere minacciato lo zio e la madre della ragazza per evitare che quest'ultima denunciasse l'accaduto: per lui quattro mesi di reclusione (pena sospesa). "Se mi rovini rovinami bene, perché se mi rialzo ti rovino", le aveva scritto l’uomo. "Mi ha detto anche che me lo aveva fatto perché me lo meritavo", ha aggiunto in aula la stessa vittima.

Si ribella, sfregiata al volto a 16 anni

Secondo le ricostruzioni, i due erano usciti insieme qualche volta. "Mi chiedeva di uscire, di essere amici, ma poi è andato oltre, lui voleva stare con me. Come fidanzati. Io ho detto di no, comunque chattavamo, ci scrivevamo", ha spiegato la ragazza. La madre però non è d'accordo, così smette di rispondergli e lo blocca sui social. L'uomo però riesce sempre a trovarla, passando sotto casa suonando il clacson, o facendosi trovare nei luoghi che lei era solita frequentare assieme alle amiche. Quel pomeriggio le chiede di uscire, la 16enne accetta solo a patto che con lei ci sia un'amica e che alle 22 torni a casa. L'uomo però si ubriaca e perde le staffe quando si sente rifiutato: "Mi tirava i capelli, mi sferrava pugni in faccia, mi toccava dappertutto. Io volevo solo uscire dal bagno, ma lui mi bloccava. Non mi ricordo nulla, solo che a un certo punto da fuori hanno iniziato a bussare forte alla porta e lui è uscito. E sono scappata via con la mia amica" ha raccontato.

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