A sud di Lampedusa è stata segnalata da Alarm Phone un'imbarcazione con a bordo 70 migranti. Secondo la segnalazione, l'imbarcazione sarebbe attualmente in serie difficoltà e un natante momentaneamente non identificato avrebbe rifiutato di prestare soccorso a chi chiedeva aiuto. L'organizzazione ha lanciato un appello su Twitter, chiedendo alle autorità italiane, già informate di quanto stava accadendo, di non ritardare i soccorsi. Le persone a bordo sono nel panico e Alarm Phone sostiene anche che due migranti abbiano perso conoscenza. La paura sull'imbarcazione è quindi peggiorata sensibilmente, rendendo ogni minuto importante per il soccorso.

Due naufragi in pochi giorni

Si registrano intanto altre 94 vittime di altri due naufragi dopo quello avvenuto mercoledì in cui ha perso la vita anche un neonato, diventato il simbolo di tutte le traversate mai concluse. Il video che mostra lo strazio di sua madre, salvata in mare dai soccorsi, ha scioccato l'opinione pubblica ponendo di nuovo l'attenzione sui soccorsi in mare. Nel frattempo però altri 74 migranti sono morti nel pomeriggio del 12 novembre al largo delle coste della Libia, all'altezza di Khums. Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, a bordo di quell'imbarcazione si trovavano più di 120 persone. Tra queste, uomini donne e bambini. I sopravvissuti però sono solo 47, trasportati poi a riva dalla guardia costiera libica e da alcuni pescatori.

I corpi delle vittime non sono stati recuperati: di questi soltanto 31 sono stati restituiti dal mare. Sempre nella serata del 12 novembre 2020 è stato registrato un altro naufragio, ancora una volta al largo della Libia. Di questa tragedia si conosce soltanto il numero dei morti: 20 migranti. Non è invece noto il numero di persone presenti sull'imbarcazione.