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Selfie ergo sum: all’Università di Teramo arriva un corso sulla moda “social” del momento

Un corso monografico sul selfie: lo organizza l’Università di Teramo: “Questo fenomeno è un comportamento social e caratteristico della nostra epoca, ma è anche una pratica estetica di indiscusso valore culturale che trova le sue radici nell’autoritratto fotografico”.
A cura di D. F.
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Ci mancava solo il corso universitario: dai social network la mania del selfie approda persino in campo accademico. Dal 23 settembre prossimo, infatti, gli studenti dell'ateneo di Teramo potranno seguire un corso monografico sul selfie, il fenomeno del momento che un tempo sarebbe stato chiamato "autoscatto" e sta dilagando ovunque. Sembra che nessuno riesca a resistergli: da Papa Francesco al presidente del Consiglio Matteo Renzi sono molti i personaggi – anche piuttosto rilevanti – che hanno cecuto alla moda del momento. Le lezioni saranno tenute dalla professoressa Raffaella Morselli, ordinario di Storia dell’Arte Moderna alla Facoltà di Scienze della Comunicazione e verranno seguite dagli studenti del Corso di laurea magistrale in Management e Comunicazione d’Impresa.

Dall'Università di Teramo spiegano: "La rapida ed estesa diffusione del “selfie” è la conseguenza del veloce incremento dei telefoni cellulari, in particolare degli smartphone che hanno iniziato ad implementare la front-facing camera. Questo fenomeno è un comportamento social e caratteristico della nostra epoca, ma è anche una pratica estetica di indiscusso valore culturale che trova le sue radici nell’autoritratto fotografico. Partendo da una verifica storica, le lezioni avranno lo scopo di analizzare la ricerca dei più importanti artisti contemporanei, soffermandosi anche sul concetto di identità in rapporto al social networking e alle nuove tecnologie informatiche. Gli incontri, inoltre, daranno la possibilità di approfondire gli studi relativi alle pratiche associate al “selfie” come il “Rooftopping”, la mania di fotografarsi all’esterno di edifici alti e pericolosi e il “Sellotape selfie”, gli autoscatti caratterizzati da volti distorti da nastro adesivo trasparente". Secondo la professoressa Morselli "il selfie è qualcosa di più di un semplice autoritratto proprio perché coinvolge gli spazi globali dei social network. Il corso, infatti, si soffermerà anche sui cambiamenti socioantropologici connessi allo sviluppo e alla diffusione delle nuove tecnologie informatiche. Pertanto, la mostra che verrà presentata al termine delle lezioni riguarderà le abitudini quotidiane degli studenti mediate, però, dall’uso degli attuali mezzi d’informazione. I selfie che saranno raccolti documenteranno le caratteristiche rilevanti del territorio locale e saranno esposti anche nei luoghi paralleli della rete, per condividere maggiormente le bellezze della nostra regione".

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