OPINIONI

Scusateci, ragazzi. Che non dobbiate mai più assistere a uno schifo simile

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Capo cronaca Napoli
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Due ragazzini, tifosi di squadre avversarie, uno vicino all’altro, che cantano l’inno di Mameli e assistono ad una partita iniziata tra tensioni e gravi atti di violenza. Una immagine bellissima, una speranza a fronte di un calcio fatto di stupidi esagitati e delinquenti sugli spalti.

Ho visto quest'immagine in tv. E poi, inevitabilmente, l'ho rivista rimbalzare sui social network. Ve lo dico col cuore: siete bellissimi. Piccoli tifosi bardati di colori diversi ma uno accanto all'altro, a cantare l'inno di Mameli che, piaccia o meno, rappresenta la nostra, la vostra Italia. Già, l'Italia. L'Italia dello sport, oggi è purtroppo quella di Genny ‘a carogna, è quella delle partite guerriglia, dei tifosi feriti, dei tafferugli con la polizia. Napoli-Fiorentina è stata una finale di Coppa Italia vergognosa. E voi,  l'unica immagine degna, pulita, emozionante. Non conosco i vostri nomi, cari bambini ma vi ringrazio tanto. Finché ci saranno persone come voi –  e come i vostri genitori che vi hanno educato alla tolleranza, alla sportività, al rispetto reciproco – ci sarà speranza in questi stadi ripieni di stupidi delinquenti, in questo sport che è sempre meno uno sport e sempre più una passerella per cretini.

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Giornalista professionista, capo cronaca Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo all'Università LUMSA di Roma. È autore del libro "Se potessi, ti regalerei Napoli" (Rizzoli). Per Fanpage cura "Tufo", newsletter (e tanto altro) su Napoli.
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