Scendono dalla torcia a 150 metri gli operai della Vinyls
"Abbiamo deciso di scendere dalla torcia d’acciaio: l’incontro con la Regione di questa mattina ha dato risultati soddisfacenti. Torneremo dalle nostre famiglie che non vediamo da una settimana". A renderlo noto a L'Isola dei Cassintegrati è Davide, uno dei lavoratori della Vinyls che la scorsa settimana erano saliti su una torcia a 150 metri di altezza a Porto Marghera, come estrema forma di lotta contro il ritardo di otto mesi nel pagamento degli stipendi e un futuro che giorno dopo giorno appare più incerto. Ebbene, i lavoratori hanno trovato ieri un accordo con la Regione Veneto per 6 mesi di lavori socialmente utili, come i loro colleghi di Porto Torres. Questo permetterà agli operai Vinyls di avere un’integrazione del proprio reddito rispetto a quanto garantito dalla cassa integrazione straordinaria.
Martedì verrà deliberata in consiglio regionale la risoluzione. Secondo quanto riporta L'Isola, determinante nel raggiungimento del patto è stata la pressione della Protezione Civile sulle istituzioni. I lavoratori, infatti, lo hanno ribadito più volte questi giorni: senza presidi di sicurezza gli impianti di Marghera rischiano di versare le acque sporche nella laguna. "Per 8 giorni – riporta il blog – i quattro lavoratori della Vinyls hanno occupato la torcia dello stabilimento di Porto Marghera, a 150 metri d’altezza, giorno e notte. Una protesta estrema contro la gestione della vertenza: bloccata da troppo tempo ormai e con gravi difficoltà nei pagamenti degli stipendi e della cassa integrazione. Gli operai non vengono retribuiti da 8 mesi". Il risultato raggiunto rappresenta una svolta positiva, anche se i lavoratori continuano a essere creditori di otto mensilità.
