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Dramma sul Pasubio: alpinisti vicentini precipitano per oltre 100 metri, il 26enne e la 25enne morti sul colpo

I due giovani alpinisti vicentini sono morti precipitando per oltre 100 metri mentre scalavano lo Spigolo Boschetti – Zaltron al Sojo d’Uderle, sul Pasubio, in Veneto. Inutile l’intervento del soccorso alpino accorso in elicottero.
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Nuova tragedia in montagna nella mattinata di oggi, domenica 14 giugno 2026. Due giovani alpinisti vicentini sono morti tragicamente dopo essere precipitati per oltre 100 metri mentre scalavano una parete del Monte Pasubio, sulle Dolomiti. Le vittime sono un 26enne e una 25enne che dalla prima mattinata di oggi erano impegnati a scalare lo Spigolo Boschetti – Zaltron, una zona molto nota e frequentata dagli scalatori sul versante sud-est del Soglio d’Uderle.

Si tratta di una delle vie di scalata considerata storiche e tra delle più belle e affascinanti delle Prealpi vicentine ma che presenta tratti esposti e impegnativi e che purtroppo in un attimo si è trasformata nello scenario della tragedia odierna. Il dramma si è consumato nella tarda mattinata, intorno alle 11:30. A lanciare l'allarme, una decina di minuti dopo i fatti, sono stati altri scalatori che in concordata stavano affrontando la stessa parete e hanno assistito all'incidente mortale senza poter fare nulla .

La chiamata di emergenza ha messo in moto la macchina dei soccorsi e attivato gli uomini del soccorso alpino di Schio che in breve tempo sono arrivati sul posto. I soccorsi sono stati calati tramite un elicottero alla base della parete rocciosa assieme al tecnico di elisoccorso e al medico dell'elicottero di Trento, anche loro verricellati a poco distanza. Al loro arrivò però purtroppo per i due ragazzi non c'era più nulla da fare.

Constatato sul posto il decesso sia del 26enne che della 25enne, i soccorritori non hanno potuto fare altro che provvedere al recupero delle salame, che sono state poi trasportate a piedi fino alla strada più vicina con una delicata operazione. In zona infatti nella mattinata di oggi vi era una fitta nebbia e l'eliambulanza di Trento accorsa non ha potuto effettuare la manovra di recupero sul posto.

Le salme imbarellate e trasportate dai soccorritori sono state poi prese in carico direttamente dalla strada e condotte a Valle. Al momento ancora non è chiara la dinamica esatta di quanto accaduto e cosa abbia provocato la caduta dei due giovani che sono precipitati a valle per oltre 100 metri.

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