Sbaglia le previsioni e lo insultano, il meteorologo Giuliacci: “Definito cretino da persone ignoranti, denuncerò”

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Mario Giuliacci, nelle sue previsioni meteo, aveva annunciato la probabile fine dell’ondata di caldo dopo Ferragosto, rettificando alcuni giorni dopo. Questo è bastato a scatenare su di lui gli insulti. A Fanpage.it racconta: “Mi hanno scritto ‘Sei cretino, sei vecchio, ritirati, sei diventato scemo’, denuncerò i conigli da tastiera”.

Il meteorologo Mario Giuliacci ha ricevuto insulti e commenti spiacevoli dopo avere annunciato la fine dell'ondata di caldo. Una previsione meteo poi rettificata nei giorni seguenti. Così si è scatenata l'inaccettabile e immotivata furia degli utenti contro uno degli esperti di meteo più stimati in Italia. In un'intervista rilasciata a Fanpage.it, Giuliacci ha ripercorso l'accaduto, confidando che gli insulti lo hanno ferito.

Negli ultimi giorni ha ricevuto dei commenti spiacevoli per via delle sue previsioni meteo.

Altroché.

Cosa è successo? Perché ce l'hanno con lei?

Il 6 agosto, in un video, ho detto che dopo il 15 agosto sembrava essere in arrivo una perturbazione atlantica che avrebbe fatto cessare l'anticiclone africano su tutta l'Italia. Intorno al 10 agosto, però, ho detto: "Attenzione, non cessa su tutta l'Italia ma solo al Centro-Nord". Mi consente che io possa aver sbagliato? Dio ce ne scampi e liberi. Sono arrivati subito i commenti: "Ecco, già ti rimangi quello che hai detto". E poi insulti e offese.

Questi insulti sono una consuetudine sul suo profilo o legati a questo periodo di esasperazione per il caldo?

Succede quando, alla fine di un'ondata di caldo, le persone non ne possono più. Posso capire che tutti siano ansiosi di sapere quando finisce.

Si aggrappano alle sue parole con speranza.

Certo, li capisco, però dovrebbero fare un esame di coscienza e dire: "Non ho abbastanza cultura in quest'ambito per criticare".

Al giorno d'oggi molti si ritengono esperti in ogni materia.

E pensare che io cerco di fare cultura. Quando provo a spiegare come si fanno le previsioni, sa quanti leggono questi post? Pochissimi, si ritengono tutti tuttologi quando, invece, hanno evidenti lacune. Le faccio un esempio.

Prego.

Appena ho detto che l'anticiclone africano potrebbe ritornare a settembre, hanno scritto: "Ma come? Aveva detto fine del caldo africano". Sì, fine di questa fase, non ho detto che non sarebbe ritornato. Le dirò di più. Non si contano le volte in cui dicono: "Guardi che si è sbagliato, i temporali che ha previsto sulla mia regione non ci sono". Ma la gente non sa che i temporali in estate colpiscono a macchia di leopardo, quindi ad esempio può piovere sul Casertano, sul Beneventano, ma non sul Salernitano e l'Avellinese. Se non sai che i temporali estivi non possono verificarsi simultaneamente su tutta l'area, allora l'ignoranza è tua non mia. Non posso spiegare tutto in un video di pochi minuti.

Dopo tanti anni di carriera, si è sentito ferito dagli insulti?

Certo, perché non mi era mai capitato. Alcune persone non portano più rispetto, sono maleducate e ignoranti nel senso che non hanno cultura. Non sono in grado di chiedere con educazione: "Mi chiarisci perché hai detto questo?" Partono subito all'attacco: "Hai sbagliato". È arroganza. Su alcuni post ho iniziato a limitare i commenti.

Prenderà dei provvedimenti verso chi ha esagerato?

Sì. A settembre mi rivolgerò all'avvocato. Intendo reagire a queste offese gravi alla mia persona. E preciso che l'offesa non è tanto dire: "Hai sbagliato la previsione". Ma se uno mi dice: "Sei cretino, sei vecchio, ritirati, sei diventato scemo" questo è un insulto. Io mi lamento di questo tipo di offese.

Si sono permessi di essere offensivi fino a questo punto?

Sì e c'è l'articolo 595 del Codice Penale che li punisce. Io mi preoccupo di queste offese alla persona. Non al meteorologo, ma a Mario Giuliacci. Per fortuna quelli che mi vogliono bene sono mille volte di più di quelli che mi vogliono male.

Non ha intenzione, dunque, di lasciar correre.

Molti mi dicono: "Ma lascia stare". Ma proprio quel "lascia stare" ha permesso a queste persone di fare i comodi loro. Io non accetto gli insulti. Sono laureato in fisica, ho un anno di specializzazione. La maleducazione è giunta al punto tale che una persona che ha la maturità scientifica mi dice: "Tu ne sai meno di me di meteorologia". Ma ripeto, non importa chi mette in dubbio quello che dico. Accetto la critica, spesso mossa da ignoranza. Io reagisco a quelli che offendono la mia persona. Agli insulti rispondo: "Ti denuncerò". Non sono leoni da tastiera, ma conigli da tastiera perché non hanno il coraggio di dirmelo in faccia.

Per concludere, come nasce una previsione meteorologica e perché talvolta si rivela imprecisa?

Per fare una previsione fino a cinque, sei giorni si usa un modello che prevede il tempo in modo preciso. Io impiego fino a cinque ore per fare previsioni che vadano oltre gli otto giorni e fino ai quindici giorni. Per questo lasso di tempo, non c'è un modello che possa essere affidabile.

Quindi come procede?

Si usa il modello ensemble: un insieme di previsioni. I centri mondiali più esperti, quello europeo e quello americano, non fanno una sola previsione oggi per i prossimi 15 giorni, ma ne fanno cinquanta diverse al giorno ripetute due volte, quindi cento. Il centro fa la media di queste previsioni e mi dice: "Guarda, di queste settecento previsioni, seicento dicono che tra il 10º giorno e il 13º giorno potrebbe piovere sul Nord Italia". Allora la considero una buona probabilità e la annuncio come tale. Probabile, non una certezza. Si può sbagliare.

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