video suggerito
video suggerito

Salvo a Bari bimbo di 9 mesi: somministrato farmaco per sospetto botulismo, era arrivato in condizioni critiche

Il bambino era arrivato in ospedale già intubato ed è stato preso in carico dall’equipe di rianimazione del Giovanni XXIII: l’antitossina somministrata il 12 gennaio, senza attendere la conferma definitiva della diagnosi.
A cura di Susanna Picone
210 CONDIVISIONI
Immagine

Una diagnosi precoce e soprattutto una decisione presa velocemente dai medici ha salvato una bambino di nove mesi che era arrivato in condizioni critiche all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Il piccolo, ora fuori pericolo, era arrivato in ospedale con una grave insufficienza respiratoria legata a un sospetto caso di botulismo. E ancor prima di aspettare la conferma della diagnosi i medici hanno attivato i protocolli clinici specifici e procedure istituzionali necessarie.

Come si legge nel comunicato diffuso dal Policlinico di Bari, il bambino era stato portato d’urgenza da Cerignola nella notte tra l’11 e il 12 gennaio: giunto in ospedale già intubato è stato preso in carico senza soluzione di continuità dall’équipe di rianimazione del Giovanni XXIII e i medici hanno così garantito la stabilizzazione nelle fasi più critiche dell’emergenza. Diverse le unità coinvolte per trattare il caso, col team di Neurologia che ha formulato precocemente il sospetto diagnostico di botulismo, e appunto consentito l’immediata attivazione dei protocolli.

La rapidità della valutazione clinica e la capacità dei medici hanno reso possibile la richiesta urgente dell’antitossina all’Istituto Superiore di Sanità e il farmaco è stato recuperato alla Farmacia della Marina Militare di Taranto. Farmaco che poi è stato consegnato a Bari con il supporto della Polizia di Stato. Al bambino è stata quindi somministrata l’antitossina il 12 gennaio scorso, prima ancora di attendere la conferma definitiva della diagnosi, considerata la gravità del quadro clinico e la necessità di intervenire subito in casi come questi.

La conferma è arrivata poi dall’Istituto Superiore di Sanità: i medici hanno quindi avuto la certezza di aver adottato la scelta corretta per tentare di salvare il piccolo. Al tempo stesso la Control Room aziendale del Giovanni XXIII ha avviato le indagini epidemiologiche per individuare la possibile origine dell’evento e prevenire rischi di diffusione. Attualmente il bambino è ricoverato con prognosi favorevole.

210 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views