Roma, squillo ricattavano clienti registrando video e fingendosi minorenni
Sfruttando il clamore del caso delle baby squillo dei Parioli alcune prostitute avevano messo in piedi una vera e propria truffa ai danni dei loro clienti. Dopo aver organizzato gli incontri filmavano i rapporti sessuali e ricattavano i clienti spacciandosi per minorenni. Le squillo però, anche se conosciute attraverso lo stesso sito usato dalle minori coinvolte nel giro di prostituzione ai Parioli, erano maggiorenni. Minacciando di denunciarli per atti sessuali con minorenni rendendo pubblico un video in cui era ripreso il rapporto sessuale, le squillo chiedevano ai clienti consistenti somme di denaro. La truffa è stata scoperta dai carabinieri della Capitale dopo la denuncia di una delle vittime del raggiro. L'uomo, un romano, aveva concordato un rapporto sessuale con due donne pagando 500 euro. Due giorni dopo però è stato avvicinato da due persone che gli hanno mostrato la registrazione video di quel rapporto sessuale realizzato a sua insaputa per ricattarlo.
La richiesta era di consegnare la somma di 40mila euro, minacciando in caso contrario di denunciarlo perché la seconda ragazza era minorenne. L'uomo però non è caduto nell'inganno ed è stato lui a denunciare tutto ai carabinieri. I militari del nucleo operativo della compagnia Roma Eur quindi dopo alcuni riscontri hanno arrestato una escort polacca 35enne e sottoposto a fermo altre due persone, entrambi italiani, ritenuti autori della truffa. Secondo gli inquirenti potrebbero essere diverse le vittime cadute nel tranello degli estorsori.