Roma: maestro elementare picchiava gli alunni. “Ci faceva pulire la lavagna con la faccia”
Vito Camissa, insegnante della scuola elementare di Cesano, rischia di essere condannato per abuso di mezzi di correzione. L'accusa è che il maestro abbia usato sistematicamente violenza nei confronti dei suoi alunni. I fatti contestati dalla Procura della Repubblica di Roma sono iniziati nel 2005 e sarebbero proseguiti per ben 3 anni. Nel 2008 un ragazzino della scuola elementare di Cesano, zona nord della capitale, era tornato a casa con un occhio nero. Quei lividi avevano fatto allarmare il padre, un carabiniere, che non aveva esitato un istante a sollevare il caso portandolo sul tavolo del procuratore Giovanni Bombardieri. Dopo un'udienza preliminare in cui i reati ipotizzati erano stati riqualificati, il processo era arrivato in aula.
Sono stati diversi gli studenti che hanno testimoniato davanti al giudice Cristiana Rotunno e al pubblico ministero Filippo Orrù. Gli alunni hanno riferito le violenze subite ogni giorno dal maestro di matematica ed educazione fisica, che arrivava a picchiarli con schiaffi e pugni, prendendosela soprattutto con un bambino autistico. "Certe volte – come scrive Il Mattino – prendeva i ragazzini per i piedi e li alzava facendoli finire a testa in giù. Il viso dei bambini era usato dall'insegnate per rimuovere il gesso dalla lavagna. In altre occasioni l'uomo li afferrava per la gola o infilava il sapone dentro le magliette dei bimbi. Qualche volta li avrebbe anche istigati a picchiarsi tra di loro. Un giorno però, uno studente, il figlio di un carabiniere, attualmente unica vittima costituitasi come parte civile, era tornato con un occhio nero. La vicenda era quindi venuta alla luce". .