Richiamati diversi lotti di Amaretti Gallina: allergeni non dichiarati in etichetta. L’allerta del Ministero
Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di alcuni lotti di Amaretti Gallina, prodotti dalla società Marcucci Alfio nello stabilimento di via Valle 5, a Borgo Tossignano, nella città metropolitana di Bologna. L'avviso è stato pubblicato con 15 giorni di ritardo rispetto alla data del richiamo effettuato dall'azienda.
Il motivo del provvedimento è la presenza di allergeni non dichiarati in etichetta. La scheda di richiamo non specifica però quali allergeni siano coinvolti. Per questo motivo, chi soffre di allergie o intolleranze alimentari dovrebbe evitare il consumo dei prodotti interessati.
Il richiamo riguarda gli amaretti venduti in confezioni da 310 e 500 grammi, con termine minimo di conservazione (TMC) 23 febbraio 2027, 8 marzo 2027, 21 giugno 2027, 19 luglio 2026 e 20 luglio 2027. Coinvolte anche le confezioni da 750 grammi con TMC 20 luglio 2027.
L'azienda raccomanda, a scopo precauzionale, di non consumare gli amaretti con i TMC indicati e di riportarli al punto vendita dove sono stati acquistati. Il richiamo riguarda quindi esclusivamente le confezioni e le date riportate nell'avviso.
Si tratta solo dell'ultima allerta alimentare diramata dal Ministero della Salute nell'apposita sezione del sito ufficiale. Negli ultimissimi giorni abbiamo scritto del richiamo per rischio salmonella di diverse uova fresche da allevamento a terra, di tre lotti di Speck e Brie Re dei Sapori, venduti da Migross, e di uno lotto di caciotta di formaggio del Caseificio Sabino Francesco: in entrambi i casi, il motivo è stato la presenza di Listeria monocytogenes, batterio che può provocare la listeriosi.