Non ce l’ha fatta l’uomo che era rimasto gravemente ustionato dopo l'esplosione della sua casa in località Mazzalasino, a Scandiano, città nella provincia di Reggio Emilia. Abderrahim Addala, un quarantasettenne di origini marocchine, è morto in ospedale dopo cinque giorni di agonia. Dopo l’esplosione, avvenuta nel tardo pomeriggio dello scorso martedì 28 maggio, l’uomo era stato trasportato in condizioni disperate all'ospedale Maggiore di Parma. Aveva riportato lesioni e ustioni sul 70 percento del corpo. A quanto emerso, al momento dell’esplosione (dovuta a una fuga di gas) il quarantasettenne era appena rientrato e si trovava solo nella casa andata distrutta. Per ore i soccorritori hanno cercato sotto le macerie alla ricerca di eventuali altri feriti, fortunatamente senza trovare nessuno. Si temeva che l’ex moglie della vittima, formalmente residente ancora in quella casa, fosse rimasta intrappolata sotto i detriti.

La procura di Reggio Emilia indaga sull'episodio – Dopo la tragedia sul posto erano intervenuti i carabinieri, unità cinofile dei vigili del fuoco, l’elisoccorso, ambulanze e automedica. La procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo sull'episodio per chiarire l'origine dello scoppio e ha sequestrato le bombole di gas trovate sotto le macerie dell'abitazione distrutta. Abderrahim Addala viveva da molti anni nel Reggiano. Portato dopo l’esplosione nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma, il suo cuore ha cessato di battere nelle prime ore di lunedì 3 giugno.