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Raro disegno attribuito a Leonardo potrebbe tornare dalla Francia in Italia: vale 17 milioni di euro

Proseguono le vicende dello “Studio per il martirio di San Sebastiano”. Il disegno preparatorio, attribuito a Leonardo da Vinci, è stato ritrovato nel 2016 da un medico francese che ha rifiutato dal Louvre 10 milioni di euro. Ora dovrebbe andare all’asta. Il ministro della Cultura Sangiuliano ha commentato: “Se l’attribuzione venisse confermata, valuteremo un’offerta”.
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A cura di Eleonora Panseri
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A sinistra, il bozzetto del San Sebastiano attribuito a Leonardo Da Vinci (a destra).
A sinistra, il bozzetto del San Sebastiano attribuito a Leonardo Da Vinci (a destra).

Il Ministero della Cultura sarebbe interessato a portare in Italia il famoso "Studio per il martirio di San Sebastiano", dopo il rifiuto del proprietario di venderlo per 10 milioni di euro al Museo del Louvre di Parigi.

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L'opera, un bozzetto realizzato su un foglio fronte-retro che raffigura il martirio del santo (fu legato a un albero e trafitto da frecce) ritrovato nell'ottobre 2016 da un anziano medico francese nell'eredità del nonno, sarebbe stata attribuita a uno dei più grandi maestri del Rinascimento, Leonardo da Vinci.

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Infatti, secondo alcuni, il disegno, datato tra il 1478 e il 1483 (alcuni invece pensano che possa risalire al periodo tra il 1482 e il 1485), potrebbe essere uno degli otto menzionati nel Codex Atlanticus, ampia raccolta di disegni e scritti dell'artista che attualmente si trova nella Biblioteca Ambrosiana di Milano. E proprio qui potrebbe tornare, tra le città più influenzate dall'opera di da Vinci.

L'offerta del Louvre e l'intervento della magistratura francese

Secondo una prima valutazione, il valore dell'opera si aggirava intorno ai 15 milioni di euro, poi salito a 17, e il medico francese sarebbe stato inizialmente intenzionato a metterlo all'asta.

Tuttavia, il Ministero della Cultura francese aveva respinto la richiesta di un certificato di esportazione fatta dal proprietario, per riservarsi il diritto di prelazione su quello che era stato riconosciuto come tesoro nazionale e fare un'offerta a sua volta.

Questa, fatta dal Louvre per la "modica" cifra di 10 milioni, è stata tuttavia respinta dal medico e nel 2020 il ministero francese aveva fatto sapere che avrebbe rinunciato all'acquisto. Se non fosse che, di fronte a una nuova richiesta del certificato per l'esportazione, la ministra Roselyn Bachelot avrebbe prima provato a convincere il medico a rinunciare all’asta, con una lettera inviata nel 2021.

Poi, fallito anche questo tentativo, Bachelot avrebbe parlato di "elementi seri e concordanti che il disegno fosse stato acquisito in modo illegale, dal momento che una denuncia per furto era stata sporta nell’ottobre del 2020", si legge su Le Monde. 

Il medico ha quindi deciso di rivolgersi al Tribunale amministrativo di Parigi per poter avere finalmente il documento necessario ed è riuscito ad avere ragione. Al Ministero della Cultura francese è stato imposto di rilasciare la licenza di esportazione entro due mesi.

L'interesse del Ministero della Cultura italiano

Ed è qui che farebbe la sua comparsa il Ministero della cultura italiano. "Stiamo seguendo con grande attenzione le notizie riguardanti lo "Studio per il martirio di San Sebastiano", opera che si trova attualmente in Francia e che diversi e autorevoli esperti hanno già attribuito al grande Leonardo da Vinci", ha detto il ministro Gennaro Sangiuliano all'Adnkronos in merito alla questione.

Il Ministro della Cultura Giuliano Sangiuliano (Mauro Scrobogna /LaPresse)
Il Ministro della Cultura Giuliano Sangiuliano (Mauro Scrobogna /LaPresse)

"Se l'attribuzione del disegno al genio italiano dovesse essere confermata e se l'opera dovesse davvero finire all'asta – ha assicurato Sangiuliano – il Ministero verificherà tutte le strade possibili, incluso il coinvolgimento di soggetti privati e mecenati, per avanzare un'offerta d'acquisto e destinare l'opera ad un grande museo pubblico italiano".

Molto critico invece il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi che ha commentato in questo modo la vicenda: “Quel bozzetto non è di Leonardo ed è mediocre, chi sta al ministero della Cultura deve essere prudente e salvare il bene più prezioso: la reputazione".

Il parere positivo di Beppe Sala

Anche l'amministrazione comunale di Milano ha fatto sapere che, se il disegno dovesse essere effettivamente portato in Italia, a ospitare il bozzetto, data l'importanza della città nel percorso dell'artista.

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Il sindaco Beppe Sala, a margine di un incontro in Camera di commercio coi consoli stranieri, avrebbe rivelato di aver già affrontato l'argomento con il ministro Sangiuliano: "Gli ho detto che saremmo molto felici di ospitarlo nel caso si vinca". Se così fosse, avrebbe detto ancora il primo cittadino, il disegno potrebbe andare alla Pinacoteca di Brera o a Palazzo Citterio.

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