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Prometteva contanti in cambio della Carta Cultura, a Torino denunciato 27enne e multe per 190 ragazzi

Un 27enne di Torino prometteva denaro contante in cambio della Carta Cultura 2025. In alcuni casi, dopo aver ricevuto il voucher dai ragazzi che accettavano lo scambio, il giovane erogava un importo inferiore al valore del buono. La maggior parte delle volte, però, il 27enne, esercente online, non corrispondeva alcuna somma di denaro. Multe per 1,3 milioni di euro a 190 ragazzi.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Prometteva agli studenti torinesi di trasformare la loro Carta Cultura Giovani 2025 in denaro contante, ma nella maggior parte dei casi sottraeva loro il voucher senza neppure corrispondere il denaro. In realtà, anche la trasformazione stessa della carta cultura in denaro contante è illecita: il voucher del valore di 500 euro è infatti previsto dalla Legge di Bilancio 2023 per permettere ai ragazzi l'acquisto di libri, manuali, strumenti musicali e/o biglietti di accesso a musei o concerti.

La Guardia di Finanza di Torino ha individuato e denunciato un giovane di circa 27 anni che aveva un'attività di commercio online. Il ragazzo, secondo quanto emerso dalle indagini, prometteva ai giovani di trasformare il loro voucher in denaro contante: alcune volte corrispondeva le cifre promesse, ma nella maggior parte dei casi intascava il buono senza neppure dare i soldi alle vittime. 

I contatti tra vittime e responsabile della frode, come apprende Fanpage.it da fonti investigative, avveniva principalmente online. In alcuni casi, i ragazzi erano invogliati allo scambio da alcuni influencer locali tramite TikTok. Quando acconsentivano, ricevevano un invito a un appuntamento in alcuni bar di Torino. Quasi mai incontravano il diretto responsabile della frode: il 27enne aveva infatti costruito una rete di complici che si occupavano di riscuotere i voucher al suo posto.

Nei confronti di 190 giovani sono state emesse sanzioni pecuniarie per 1,3 milioni di euro, mentre il titolare dell'attività commerciale online, che con la frode avrebbe conseguito un profitto di oltre 83mila euro, è stato segnalato dall'Autorità Giudiziaria con l'ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Secondo quanto sottolineato dalle autorità, per il 27enne denunciato il guadagno si concretizzava quando, al netto dei voucher ricevuti, seppure senza l'erogazione di alcun servizio, otteneva un rimborso dal Ministero.

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