Prima gambizzato, poi colpito alla testa: così a Livorno è stato ucciso il 31enne curdo Ylias Tas

Proseguono senza sosta le indagini sull'omicidio di Ylias Tas, il trentunenne ucciso a colpi di arma da fuoco nella notte tra domenica e lunedì scorsi a Livorno. Il corpo dell'uomo è stato notato poco prima della mezzanotte da tre passanti in un parcheggio lungo via di Quercianella, nella frazione collinare del Castellaccio. Nonostante il tempestivo soccorso dei sanitari del 118, che lo hanno trasferito in condizioni disperate all'ospedale Spedali Riuniti, il trentunenne è deceduto poco dopo il ricovero.
Gli inquirenti ipotizzano un vero e proprio agguato premeditato, condotto in una zona solitamente considerata molto tranquilla e priva di dinamiche legate alla microcriminalità. Chi risiede nei pressi del belvedere ha riferito di aver udito chiaramente due spari. Secondo i primi rilievi, la sequenza dei colpi descrive la precisione tipica di un'esecuzione: la vittima è stata prima attinta alla gamba sinistra, un modus operandi che ricalca il classico ferimento per immobilizzare il bersaglio, e successivamente freddata con un colpo fatale alla testa. La polizia sta vagliando alcune testimonianze che segnalavano la presenza di due persone sospette che si aggiravano lungo la strada poco prima del delitto.
Ylias Tas era un cittadino curdo di trentun anni, nato in Turchia. Da qualche tempo si era stabilito a Livorno e pochi mesi fa si era rivolto alla questura locale per presentare formale richiesta di asilo politico in Italia. Gli accertamenti avviati per ricostruire i suoi contatti e le sue abitudini hanno condotto gli investigatori a individuare l'abitazione in cui l'uomo viveva. All'interno della casa non sono emersi elementi ritenuti immediatamente utili a indirizzare l'inchiesta, sebbene la perquisizione abbia portato al rinvenimento e al sequestro di una somma rilevante di denaro contante, pari a circa diecimila euro.