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Precipita per 250 metri sul sentiero innevato del Grappa: giovane escursionista muore davanti agli amici

Sei amici partiti per il Bivacco Murelon Scopel sul Grappa hanno vissuto un dramma. A 200 metri dalla meta, uno è scivolato sul sentiero innevato precipitando per 250 metri in un canale. Per lui non c’era più nulla da fare. Nel panico, un compagno è rimasto bloccato mentre tentava di soccorrerlo e un altro ha riportato escoriazioni al volto dopo essere scivolato.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Una giornata di marzo qualunque per sei amici si è trasformata in un dramma.

Partiti dal Rifugio Bassano con l’idea di raggiungere il Bivacco Murelon Scopel, a 1.483 metri sul Col dell’Orso nel Massiccio del Grappa, in provincia di Belluno, i sei escursionisti stavano percorrendo gli ultimi tratti di sentiero quando è successo l’irreparabile. A soli 200 metri dalla meta, uno di loro ha perso l’equilibrio sul fondo innevato e è scivolato senza controllo lungo un ripido canale. È rotolato per circa 250 metri, finendo molto più in basso.

Nel panico del momento, un compagno ha tentato immediatamente di scendere per aiutarlo, ma si è ritrovato bloccato a metà pendio, impossibilitato a proseguire o a risalire. Poco più avanti, un altro amico – che si trovava già oltre il punto critico – è scivolato a sua volta per un centinaio di metri, riportando escoriazioni al volto. Gli altri tre sono rimasti fermi sul sentiero, sotto shock, e hanno dato l’allarme.

Attorno a mezzogiorno di martedì 17 marzo, la Centrale del 118 ha attivato l’eliambulanza Falco 2, decollata da Belluno. Una volta individuato il luogo dell’incidente, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso sono stati calati fino al punto in cui giaceva l’escursionista: purtroppo per lui non c’era più nulla da fare.

Il tecnico è stato poi trasportato più in alto nel canale per recuperare l’amico rimasto bloccato durante il tentativo di soccorso. Subito dopo l’elicottero ha imbarcato anche il secondo escursionista ferito. Entrambi sono stati sbarcati al Rifugio Bassano e affidati alle cure del personale del Suem di Pieve del Grappa.

Solo in un secondo momento l’eliambulanza è tornata sul posto per recuperare la salma, l’équipe medica e il tecnico di elisoccorso. Gli altri due amici rimasti sul sentiero sono stati trasportati a valle con lo stesso volo, mentre un terzo ha preferito scendere autonomamente.

Le operazioni, lunghe e delicate a causa del terreno impervio e della neve, hanno visto il contributo di un soccorritore di Feltre e il supporto a terra di una squadra del Soccorso alpino, posizionata al Campo sportivo di Rasai.
Al momento non sono state rese note le generalità della vittima.

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