Sette anni di reclusione: è questa la richiesta avanzata nei giorni scorsi dalla Procura di Prato per l'operatrice socio-sanitaria 32enne accusata di violenza sessuale dopo che nell'estate del 2018 ha avuto un figlio da un ragazzo di 15 anni a cui dava ripetizioni di inglese. Una donna che, in attesa della sentenza, ha parlato di quanto le sta succedendo ai microfoni della trasmissione “Quarto Grado”. L’insegnante del ragazzo da cui ha avuto un figlio è sposata e ha anche un figlio adolescente con suo marito. La donna ha commentato la richiesta di condanna della Procura di Prato, che la accusa di violenza sessuale su minore. “È una cosa indescrivibile – ha detto alla trasmissione – Me lo aspettavo ma sentirselo dire davanti a una corte fa male, soprattutto perché io so che la verità è un'altra".

"Durante i domiciliari ho capito qual è la mia famiglia"

La donna ha risposto anche a una domanda sulla relazione con quel minorenne a cui dava ripetizioni. Lo ha fatto dicendo di dover “lavorare su questa cosa”, ammettendo di essere ancora in cura da uno psichiatra e dicendo che “per andare a fondo ci vorrà ancora del tempo". Il bambino nato dalla relazione col minorenne ora vive con la famiglia dell’imputata: “A livello familiare questa vicenda ci ha paradossalmente riuniti, sono delle vicende grosse, abbiamo cercato di fare il meglio per nascondere il più possibile ai bambini, ma ci ha riunito molto – ha detto la donna davanti alle telecamere -. Io in questo anno di domiciliari ho avuto l’occasione di capire davvero qual è la mia famiglia”. Ha quindi aggiunto che il piccolo è parte integrante della famiglia, che col fratello ha un rapporto meraviglioso, e che suo marito si comporta come un padre “perché è suo padre”.

Il marito della donna accusata di violenza sessuale: "Faccio quello che sento"

Un commento davanti alle telecamere è arrivato anche dall’uomo: “Io ho fatto quello che mi sentivo, non gli do un nome, ho fatto quello che sentivo e continuerò a farlo”, ha risposto così al giornalista che parlava di una "scelta coraggiosa" per la sua decisione di restare accanto a sua moglie e al bambino.