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Covid 19
11 Agosto 2020
16:34

Positivi dopo i viaggi all’estero: ipotesi test rapidi in aeroporto per chi torna dalle vacanze

Nuovi test rapidi per diagnosticare il Coronavirus e più controlli in aeroporti, porti e valichi di frontiera a tutti coloro che entrano in Italia. Il Cts sta valutando lʼefficacia dei nuovi controlli che appunto saranno effettuati nei confronti di coloro che rientrano in Italia da Stati europei considerati più a rischio come Spagna, Grecia, Croazia e Malta.
A cura di Susanna Picone
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Test rapidi per accertare la presenza del nuovo Coronavirus e più controlli in aeroporti, porti e valichi di frontiera a tutti coloro che entrano in Italia da Paesi ritenuti a rischio. Il ministero della Salute si sta muovendo per evitare che i casi di Covid-19 di rientro dalle vacanze all’estero facciano di nuovo esplodere la curva dei contagi. Da tutta Italia stanno arrivando segnalazioni riferite a persone positive rientrate da viaggi all’estero, spesso giovani che sono stati in vacanza in Paesi come Grecia, Spagna, Malta e Croazia. Nuovi test rapidi, in corso di validazione, potrebbero aprire la strada a un provvedimento per introdurre nuovi e ampi controlli per i viaggiatori che entrano in Italia. A quanto si apprende, il Comitato tecnico scientifico sta esaminando la validità di queste tecnologie per rendere possibile ed efficace un nuovo provvedimento di controlli.

Le opzioni sul tavolo del Cts

Come riferito dal Corriere della Sera, sono tre le opzioni emerse nel corso della riunione di ieri del Cts, a cui ha partecipato anche il ministro della Salute Roberto Speranza: quarantena, tamponi o test rapidi. Secondo gli esperti, è necessario analizzare ogni giorno la curva epidemiologica e se sale bisogna prendere provvedimenti. Per quanto riguarda l'ipotesi della quarantena il problema si pone per tutti coloro che sono già all’estero e non avevano preventivato di rimanere in isolamento per 14 giorni nel momento in cui rientreranno a casa. Per evitare che la situazione possa peggiorare si pensa quindi ai test rapidi. Il Comitato tecnico scientifico è al lavoro per esaminare la validità di queste tecnologie e per rendere possibile ed efficace un nuovo provvedimento di controlli.

Il pressing delle Regioni sui controlli

A spingere per una maggiore vigilanza sono anche le Regioni. La Regione Lazio si sta organizzando per sottoporre a test chi rientra dalle vacanze in aree ad alta incidenza di contagi per Covid. Secondo quanto si apprende la Regione, in attesa di un provvedimento a livello nazionale, sta predisponendo tutto il necessario per procedere ai test agli aeroporti e presso le stazioni dell'alta velocità. A destare preoccupazione sono stati gli ultimi focolai dovuti a rientri dalle vacanze da Malta, Grecia, Spagna e Croazia. Stessa cosa in Veneto. "Ho parlato con il ministro della Salute Roberto Speranza e ora attendo, le schede con i protocolli, la conferma sulla validazione dei test rapidi”, ha detto il presidente Zaia. "Abbiamo verificato, negli ultimi giorni, che l'80 per cento dei contagi registrati deriva da contatti con cittadini provenienti o rientranti dall'estero. È indispensabile sottoporre quanti arrivano o rientrano dall'estero all'obbligo di quarantena in relazione ai voli provenienti da Paesi a rischio”, il parere invece del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: ”Sono indispensabili il controllo della temperatura corporea ma anche test sierologici, e una stretta rigorosa sui controlli, altrimenti diventerà inevitabile la chiusura delle frontiere. L’invito ai cittadini è di rispettare rigorosamente le misure di precauzione e prevenzione previste, senza le quali va evitato di avere contatti con quanti, anche familiari, rientrano da viaggi all'estero".

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