Piombino, Mattia Giorgi trovato morto in casa a 31 anni: ipotesi morte violenta. Polizia sul posto

Un uomo di 31 anni, Mattia Giorgi, è stato trovato morto questa mattina nel suo appartamento in via Dalmazia, nel centro di Piombino, in provincia di Livorno. La tragica scoperta è avvenuta intorno alle ore 11, quando familiari e vicini, preoccupati per l’assenza di notizie, hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso, supportati dalla scientifica.
Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi: secondo fonti investigative, all’interno dell’abitazione sarebbero state rinvenute tracce ematiche, mentre amici e conoscenti ipotizzano una possibile morte violenta. Presenti anche il sostituto procuratore Marco Rizzo e gli operatori della scientifica, che stanno effettuando i rilievi.
Mattia era molto conosciuto in città: era figlio di Massimo Giorgi, socio della storica attività locale Giorgi Vernici, che oggi, in segno di lutto, è rimasta chiusa. La comunità locale è sotto shock, vista la giovane età della vittima e la notorietà della famiglia.
Il suo nome era finito nelle cronache locali già nel 2019, quando all’età di 24 anni, aveva avviato un'attività nel settore della canapa industriale. Nello specifico la startup, “Verde Leggero”, coltivando 2,5 ettari di terreno con 300 piante, tutte tracciate secondo la normativa sulla canapa light. Era seguito dal suo cane Unai, amstaff fedele, e impegnato quotidianamente nella cura del terreno. Ma il 17 luglio di quell’anno la routine venne interrotta da un intervento della polizia: agenti armati ordinarono di legare il cane, minacciando altrimenti di abbatterlo.
Spaventato, Mattia cercò una via di fuga e venne successivamente fermato e arrestato. Durante la perquisizione vennero sequestrate sei piantine per uso personale e 9,5 grammi di marijuana, che il giovane utilizzava come medicinale.
L’udienza preliminare successiva smontò gran parte delle accuse: le 300 piante erano perfettamente in regola e il THC delle piantine per uso personale era conforme alla legge, lasciando solo la contestazione della resistenza all’arresto e il possesso dei pochi grammi per uso personale.