Pietracatella, grosse quantità di Ricina nel sangue, il papà di Antonella Di Ielsi: “Gianni Di Vita la tradiva”
Sembra sempre più un'ipotesi residuale quella di una ingestione accidentale di Ricina per Antonella di Ielsi e Sara di Vita, madre e figlia avvelenate nel Natale scorso a Pietracatella in circostanze ancora tutte da definire. La riprova arriva dalle indagini medico legali e dagli esami tossicologici condotto sui corpi delle due donne da cui sarebbe emersa una quantità di veleno molto grande nel sangue. Quello che è certo è che chi ha usato la sostanza era in casa al momento dell'avvelenamento visto che sono state trovate tracce della sostanza dei reperti sequestrati nell'abitazione e sui quali si stanno conducendo le indagini degli esperti del Robert Koch Institute di Berlino.
All'ingestione accidentale di Ricina non crede nemmeno Salvatore Di Ielsi, padre e nonno delle due donne decedute. "Mi sembra impossibile” ha affermato infatti ai microfoni di Dentro la Notizia rivela anche presunti tradimenti extraconiugali di Gianni Di Vita, marito e padre dei due vittime.
"Perché è successo? Magari per una schifezza. Per una donna si deve arrivare a questo?". È quanto ha detto Salvatore Di Ielsi, continuando: "Semmai la moglie avrebbe dovuto cantargliele, per quello che ho saputo io, da parecchi anni". "Io da principio mi facevo un pensiero. Non è possibile che abbia fatto tutto da solo, sapendo quello che c'era intorno, però è stato coinvolto perché io a lui l'ho chiamato il ‘bravo fesso', cioè è bravo ma è pure fesso. Poi, voi lo sapete, siamo uomini" ha concluso Di Ielsi.
Intanto Gianni Di Vita, che è stato oggetto di ulteriori perquisizioni domiciliari nei giorni scorsi quando gli inquirenti hanno sequestrato altri PC e documenti nei suoi uffici sia a Pietracatella che è a Campobasso, al momento resta in silenzio con i media. “Quando sarà il tempo parlerò, ne parleremo con l’avvocato, quando ce la sentiremo di farlo” ha dichiarato dopo aver confermato di essere "Serenissimo” nonostante le attenzioni degli investigatori della Questura di Campobasso coordinati dalla Procura di Larino.
Dimagritissimo, come ha confermato, Salvatore Di Ielsi, l'uomo è stato ascoltato più volte dagli inquirenti proprio per ricostruire le sue frequentazioni e i possibili conflitti all'interno della coppia. Anche nei prossimi giorni intanto sono in programma nuovi interrogatori per amici, parenti e colleghi di Gianni Di Vita e Antonella Di Ielsi e non sono escluse nemmeno nuove perquisizioni.