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Perde erezione in incidente, protesi al pene a tre componenti in anestesia locale: primo caso al mondo

Per i medici genovesi si tratta del primo caso al mondo di anestesia locale per un intervento del genere. L’incidente aveva reso impossibile un’anestesia spinale mentre un arresto cardiaco precedente comportava per il paziente un alto rischio anestesiologico.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di repertorio
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Affetto da una disfunzione erettile a causa di un terribile incidente stradale che impediva anche un’anestesia spinale, un uomo ligure è stato sottopostn con successo a un impianto di protesi al pene a tre componenti con sola anestesia locale. È accaduto a Genova dove, a distanza di un mese dall’intervento, il paziente sessantenne ha avuto anche il rapporto sessuale soddisfacente. Secondo il professor Aldo Franco De Rose che ha guidato l’equipe medica alla clinica Montallegro di Genova, si tratta del primo caso al mondo di anestesia locale per un intervento del genere.

“Fino a oggi, però, nessun autore aveva documentato l’impianto di un dispositivo a tre componenti in anestesia locale” ha spiegato l’urologo, descrivendo la delicata operazione avvenuta nel maggio scorso e ora oggetto di una pubblicazione sull’International Journal of Surgery. Il paziente affetto da disfunzione erettile dopo un incidente in moto avvenuto anni prima, non rispondeva alle terapie farmacologiche.

I problemi scatenati dall’incidente inoltre lo avevano costretto a svariate operazioni chirurgiche a causa di fratture multiple delle vertebre lombosacrali, con lesioni midollari incomplete. Nel corso di questi interventi, all’uomo era stata posizionata una placca vertebrale lombosacrale che ha reso impossibile eseguire un’anestesia spinale. Non solo, un precedente arresto cardiaco avvenuto durante un intervento chirurgico al ginocchio, per disordini posturali derivanti dall’incidente, avrebbe comportato per lui un alto rischio anestesiologico.

Per questo i medici dell’ospedale genovese hanno deciso di intervenire impiantando una protesi peniena tricomponente in anestesia locale. L’intervento ha avuto successo visto che il paziente non ha riportato alcun dolore durante l’intervento e ha utilizzato con successo la protesi.

“L’impianto di una protesi peniena rappresenta una valida opzione terapeutica quando un trattamento farmacologico risulti inefficace o controindicato. Le ricerche riportano tassi di soddisfazione del paziente e del partner che variano dal 75% al 100%, a seconda del tipo di protesi” ha dichiarato il professor Aldo Franco De Rose, aggiungendo: “Anche se queste procedure vengono generalmente eseguite in anestesia spinale, alcuni autori riportano risultati incoraggianti con l’impianto di protesi peniene semirigide o a due componenti in anestesia locale, solitamente con sedazione endovenosa. Fino a oggi, però, nessun autore aveva documentato l’impianto di un dispositivo a tre componenti in anestesia locale”.

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