"La campagna di vaccinazione anti covid sta correndo e dovunque vacciniamo crolla il tasso di contagio" ha spiegato oggi il ministro della salute Roberto Speranza ma, nonostante gli inviti al vaccino e le promesse di una nuova accelerazioni ad aprile, l'Italia per il momento non sta andando molto oltre le 200mila vaccinazioni al giorno proprio per mancanza di dosi tanto che alcune regioni hanno annunciato nelle scorse ore il rischio concreto di dover fermare le inoculazioni delle prime dosi per mancanza di fiale. A lanciare l'allarme sono state in primis Veneto e Toscana  ma sono diverse le Asl anche in altre regioni ad essere state costrette a battute d’arresto improvvise con annullamento dei precedenti appuntamenti a favore di altri soggetti per indisponibilità del vaccino necessario.

Lazio e Toscana a corto di dosi di vaccino anti covid

"Noi che al momento siamo primi per vaccinazioni, ne facciamo 35mila al giorno, annunciamo che sospendiamo le vaccinazioni a parte qualche richiamo. I vaccini non sono arrivati, quindi la macchina perfetta che abbiamo messo in piedi con modelli di accesso rapido, diretto, senza prenotazione in questo momento non riusciamo a garantirla, perché non abbiamo la materia prima" ha spigato il Governatore del Veneto Luca Zaia. "Se nelle prossime 24 ore non arrivano i 122 mila vaccini di Astrazeneca previsti siamo costretti nostro malgrado a sospendere le vaccinazioni. Mi auguro che tale sospensione venga scongiurata. Abbiamo messo in esercizio una macchina imponente che non deve fermarsi. Abbiamo un milione di prenotazioni da qui a maggio. Servono i vaccini!" ha dichiarato invece l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

Forniture di vaccino troppo variabili per quantità e tipo

Ovviamente non si tratta di stop completi ma la macchina vaccinale nelle regioni più virtuose rischia di incepparsi con continui stop and go che rendono difficile anche la programmazione delle prenotazioni. Gli arrivi delle forniture infatti rimangono incostanti sia per quanto riguarda le quantità sia per quanto riguarda i tipi di vaccino, determinando accelerate e frenate improvvise nella campagna vaccinale. Le dosi Pfizer e quelle Moderna infatti sono destinate a particolari categorie come gli over 80 e i soggetti fragili mentre il vaccino anti covid AstraZeneca per ora viene somministrato a tutti gli altri compresi over 70 senza particolari patologie. Così in caso di mancanza di determinati tipi di vaccini purtroppo devono essere annullate le prenotazioni precedenti. A tutto questo si somma il fatto che ormai siamo già in piena fase di somministrazione di seconde dosi e che quindi va garantita la vaccinazione completa a chi ha già avuto la prima dose.

Figliuolo: "A brevissimo avremo un’alta disponibilità di vaccini"

La speranza e che finalmente a metà aprile ci possa essere la promessa ondata di vaccini. Il commissario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo ha assicurato che tra oggi e domani a livello nazionale arriveranno 1,3 milioni di dosi AstraZeneca, mezzo milione di Moderna. "Già oggi a livello nazionale sono in arrivo 500mila Moderna, ieri oltre un milione di Pfizer e tra oggi e domani 1 milione e 300 mila dosi di AstraZeneca. Questo darà nuovo fiato alle trombe per fare il Piano in maniera coerente" ha dichiarato infatti  il generale, assicurando: "A brevissimo avremo un’alta disponibilità di vaccini”,