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Paura a Olbia, 26enne aggredisce due persone e un cane in pieno centro con delle forbici: il cane è morto

Un uomo di 26 anni di origini tunisine è stato arrestato a Olbia dopo una sequenza di aggressioni avvenute nel pomeriggio di oggi 10 febbraio: ha ferito una dipendente di un centro massaggio e una guardia giurata (gravissima) con un paio di forbici e colpito un cane, poi morto per le gravi lesioni. L’uomo è accusato di tentato omicidio plurimo.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Panico nel pomeriggio di oggi ad Olbia, dove un uomo di 26 anni di origini tunisine è stato arrestato dopo aver ferito due persone e colpito mortalmente un cane nel giro di pochi minuti. L’aggressione, avvenuta lunedì 10 febbraio, si è sviluppata in rapida successione e senza una motivazione apparente in diverse zone della città sarda. L’uomo, regolarmente presente sul territorio con permesso di soggiorno in fase di valutazione, è stato bloccato dai carabinieri e arrestato con l’accusa di tentato omicidio plurimo. Domani, 11 febbraio, è prevista l’udienza di convalida.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il primo episodio si è verificato in via dei Lidi, all’interno di un centro massaggi. Qui il 26enne ha colpito al collo con un paio di forbici una dipendente cinese di 39 anni. La ferita, fortunatamente, non è risultata profonda: la donna è stata soccorsa dal 118, trasportata in ospedale e dimessa nel corso della serata.

Subito dopo l’uomo si è spostato verso il centro cittadino, tra via Roma e via Regina Elena. In questa zona ha aggredito una guardia giurata sassarese di 45 anni, colpendola alla gola. In un primo momento le condizioni dell’uomo non erano apparse gravi, ma una volta giunto al pronto soccorso del Giovanni Paolo II ha iniziato a tossire sangue ed è stato sottoposto a ulteriori accertamenti. Attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata e sotto stretta osservazione.

Durante la stessa sequenza di eventi, l’aggressore ha colpito anche un cane che si trovava accanto al padrone, sotto i tavolini di un bar. L’animale è stato ferito improvvisamente con le forbici e soccorso poco dopo, ma le lesioni riportate si sono rivelate da subito gravissime. Trasportato in una clinica veterinaria, è morto nelle ore successive nonostante i tentativi dei medici.

Determinante l’intervento dei carabinieri del reparto territoriale di Olbia, guidati dal tenente colonnello Nicola Pilia, insieme ai militari della stazione di Porto Rotondo, che sono riusciti a restringere il raggio d’azione dell’uomo e a bloccarlo dopo un tentativo di fuga. L’arrestato non ha fornito spiegazioni sulle ragioni del gesto e, secondo quanto emerso finora, avrebbe agito in modo del tutto casuale.

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