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“Papà non risponde”: escursionista disperso sul Monte Grappa, il figlio lancia l’allarme. Trovato morto dopo ore

Il corpo di un escursionista di 70 anni è stato trovato senza vita sulle pendici del Monte Grappa, in provincia di Treviso. A lanciare l’allarme era stato il figlio non vedendolo rincasare. È la tredicesima vittima in 7 giorni sulle montagne italiane.
A cura di Ida Artiaco
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Ancora una vittima sulle montagne italiane. Dopo i decessi registrati ieri, un altro escursionista è stato trovato morto ieri notte sulle pendici del Monte Grappa, in provincia di Treviso. Si tratta di un uomo di 70 anni, Beniamino Carlesso, del quale erano state avviate le ricerche dopo che il figlio aveva lanciato l'allarme non riuscendosi a mettere in contatto con lui.

Stando a quanto ricostruito, l'uomo era partito di prima mattina dalla propria abitazione a Loria (Treviso) e aveva lasciato alla moglie precise indicazioni sul percorso che avrebbe fatto: dalla Valle di San Liberale sarebbe salito dal Sentiero 151 a Cima Grappa, avrebbe percorso il 156 dell'Alta via, toccato Malga Val Vecchia, Pian della Bala, sentiero delle Meatte e rientro dal 155. Poiché alle 15.30, ora del previsto rientro, non si era presentato, preoccupato perché il cellulare suonava libero senza risposta, il figlio si è recato sul posto e ha trovato la macchina ancora parcheggiata.

A quel punto si è rivolto ai Carabinieri e subito, vicino al cimitero di Fietta, frazione di Pieve del Grappa, è stato posto il campo base, in cui si sono raggruppate le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e dei Vigili del fuoco.

Due squadre di soccorritori sono state trasportate in quota per percorrere i diversi sentieri. Contemporaneamente tramite la Centrale di GeoResQ, applicazione di cui era dotato l'escursionista, si è riusciti a risalire a delle coordinate, che lo ponevano all'interno di un canalone. Alle 21.00 circa l'elicottero della Guardia di Bolzano ha confermato a sua volta il punto. Rientrato l'elicottero, si sono quindi alzati i droni, uno dei quali ha individuato il canale e risalendolo, verso le 23.20 ha illuminato il corpo dell'uomo, a quota 1160 metri.

Il recupero della salma è stato portato a termine dall'elicottero di Treviso Emergenza, con tecnico di elisoccorso e medico, che ha solamente potuto constatare il decesso. Dalle prime indicazioni, l'escursionista stava percorrendo il sentiero 153, che in questo momento è in molti punti coperto da slavine, e, probabilmente nel tentativo di superarne una, è scivolato nel canale a lato, fermandosi 150 metri più in basso.

Si tratta della tredicesima vittima registrata nell'ultima settimana dal soccorso alpino, di cui dieci a causa di valanghe. Gli esperti hanno sottolineato che "l'area interessata dai distacchi valanghivi registrati negli ultimi giorni è estremamente vasta e coinvolge gran parte dell’arco alpino, dalla Valle d’Aosta al Friuli-Venezia Giulia, passando per Lombardia e Trentino.

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