A Palermo nella serata di ieri, sabato 9 maggio, un autista dell'Amat è stato aggredito a bordo di un autobus della linea 102, all'angolo tra via Roma e via Cavour. L'episodio è avvenuto intorno alle 19.30. Secondo quanto ricostruito, il conducente del mezzo voleva far rispettare le disposizioni dell'azienda municipale di Palermo per contenere l'emergenza Coronavirus. Avrebbe quindi chiesto a un passeggero di scendere dall'autobus visto che si era superato il limite consentito di persone a bordo e non si riusciva a rispettare il distanziamento sociale. Come risposta avrebbe ricevuto un pugno in faccia dall'uomo. L'aggressore, dopo aver colpito l'autista del bus, ha fatto perdere le sue tracce. Sono attualmente in corso le indagini della polizia per individuare l'autore del gesto. Il dipendente Amat, a quanto si apprende, ha rimediato la frattura del setto nasale.

Presidente Amat: "Noi lasciati soli"

"Apprezzo e condivido l'amarezza del Sindaco Orlando per il mancato rispetto delle norme anti Covid di questi giorni. Non possiamo lasciare che ogni giorno il personale Amat per svolgere un servizio pubblico essenziale diventi bersaglio di chi non ha minimamente intenzione di rispettare le ordinanze del presidente del Consiglio Conte o del presidente della Regione Nello Musumeci. Contestualmente è assurdo obbligarci a garantire sicurezza, svolgere il servizio, senza avere gli strumenti per attuarlo al meglio", le parole di Michele Cimino, presidente dell'Amat, che così ha commentato l'aggressione all'autista che aveva chiesto il rispetto delle norme anti Covid. "Il governo nazionale con ordinanza di protezione civile – ha aggiunto Cimino – potenzi almeno gli organici per garantire il contingentamento degli utenti, da soli siamo abbandonati sebbene i lavoratori Amat non si sono mai fermati garantendo sempre la mobilità con impegno e spirito di abnegazione".