Pasquale Caputo, di Battipaglia, sessant'anni, padre di cinque figli, è scomparso nel 2018 da Bologna. I suoi familiari, i cinque figli e la moglie, sono ormai disperati e temono che lui possa trovarsi in obitorio ed essere uno dei centinaia di corpi senza nomi che nessuno reclama. Pasquale è un soggetto cardiopatico e quando si è allontanata, due anni fa, non ha portato con sé né i farmaci salvavita né il cellulare i documenti e il portafoglio dove conserva, scritti a mano, i numeri di telefono dei figli.

Pasquale, originario di Battipaglia, era solito allontanarsi da casa per periodi relativamente lunghi. Lo hanno raccontato le figlie agli inviati di Chi l'ha visto, nel servizio andato in onda lo scorso 21 ottobre. Nonostante non avesse impegni fuori dalla Puglia, era solito prendere il treno ed allontanarsi anche per alcune settimane. ‘Il treno per me significa libertà', diceva, senza però spiegare cosa o chi lo portasse così lontano da casa. "Chiamava sempre, però", spiegano le figlie, che lo descrivono come un papà premuroso, che si interessava alla loro vita e si preoccupava per loro. Pochi giorni prima di sparire per sempre, aveva accompagnato la prima figlia all'altare nel giorno del suo matrimonio. Era stata una giornata densa di emozioni e Pasquale sembrava fiero e felice. Pochi giorni dopo è partito per uno dei suoi misteriosi viaggi, destinazione Bologna e non ha più dato sue notizie.

Di quell'ultimo viaggio l'unica notizia certa l'hanno fornita le forze dell'ordine. Pasquale Caputo è stato fermato senza documenti due giorni dopo la scomparsa, a Bologna. Non c'erano motivi per trattenerlo, così è stato lasciato libero di andare. Da allora nessuno lo ha più visto. La preoccupazione delle figlie e della moglie, ora riguarda principalmente la sua salute. Caputo aveva avuto un arresto cardiaco ed era stato ricoverato in coma, in rianimazione. Si era poi ripreso, ma la sua salute ne era rimasta compromessa. Dove sarebbe potuto andare senza farmaci e senza documenti, per tutto questo tempo?