Padova, donna sbranata in casa dai tre rottweiler del vicino: hanno sfondato la porta, è viva per miracolo

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Immagine di repertorio.
Una 62enne di Montagnana, in provincia di Padova, è stata aggredita martedì scorso dai tre rottweiler del vicino che, dopo essere entrati nella sua casa, l’hanno azzannata ferendola gravemente.

Una donna di 62 anni di Montagnana, in provincia di Padova, è stata aggredita martedì scorso da tre rottweiler che, dopo essere entrati nella sua casa, l'hanno azzannata ferendola gravemente. I cani, un maschio e due femmine appartenenti a un vicino di casa, dopo aver scavato una buca ai piedi della prima recinzione e superato il giardino della casa confinante, sono riusciti ad introdursi nella villetta della donna.

"Era circa mezzogiorno – ha raccontato la 62enne al Corriere – stavo sistemando delle piantine in giardino quando mi sono trovata dietro le spalle i tre animali. Terrorizzata, sono corsa in casa e ho chiuso la porta". I cani, però, non si sono arresi e sono riusciti ad entrare nell'abitazione. La 62enne, terrorizzata, nel frattempo ha cercato riparo al piano superiore, riuscendo a telefonare al fratello e ai carabinieri per chiedere aiuto.

Poco dopo è successo l'impensabile: i rottweiler hanno raggiunto la sessantaduenne. "Hanno aperto la porta del bagno con i graffi – ha raccontato ancora sotto shock la donna -, hanno visto che ero nel poggiolo e hanno iniziato a spingere anche la seconda porta che cercavo di tenere chiusa con tutte le mie forze". Ad avere la meglio sono stati i cani, che si sono avventati sull'anziana; a salvare la donna è stato il provvidenziale intervento del fratello, che è riuscito a trascinarla in salvo chiudendo i tre animali sul terrazzo. A causa delle numerose ferite riportate la donna è stata trasportata all'ospedale di Padova dall'elisoccorso.

Nel frattempo, oltre al fratello, sono arrivati ​​i carabinieri e i tre rottweiler sono stati affidati a un canile per i controlli sanitari previsti dalla profilassi. Due giorni dopo l'aggressione, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, "i cani sono tornati a casa, come se nulla fosse accaduto – denuncia il marito della vittima sempre al Corriere – mia moglie ora è stesa a letto piena di ferite su tutto il corpo e la terrorizza il pensiero che quegli animali così aggressivi siano nuovamente a pochi passi da lei. Avevamo chiesto che fossero almeno allontanati per una ventina di giorni e invece sono ancora lì. C'erano già dei precedenti ma nessuno è intervenuto".

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