Aveva avuto il compito di accompagnare alcuni ragazzi delle scuola medie in gita turistica fuori regione ma durante il viaggio il prete si era sentito male improvvisamente svenendo davanti agli occhi dei minori tanto da dover ricorrere alle cure mediche dei sanitari del 118. Dietro quello che appariva essere come un momentaneo malessere dovuto a stanchezza in realtà però si nascondeva una verità decisamente più spiacevole: come accertato in ospedale, il religioso era stato vittima di una overdose da cocaina che aveva assunto poco prima in grande quantità. Protagonista della vicenda un prete di Alassio (Savona) in gita a Cremona con alcuni studenti della scuola media statale Ollandini di Alassio, dove stava facendo una supplenza di un paio di settimane.

La vicenda risale al giugno scorso ma la diocesi e l'istituto hanno tenuto la vicenda nel massimo riserbo fino ad ora quando la notizia è trapelata. Come riporta Il Secolo XIX, a soccorrerlo erano stati gli stessi ragazzini di cui aveva la custodia e poi trasportato in ospedale. Qui, dopo le analisi, era emersa la vera ragione del malore. Erano intervenuti gli agenti di polizia che dopo averlo interrogato e appurato che aveva fatto uso di droga lo avevano segnalato alla prefettura per possesso di stupefacenti per uso personale.

"È una vicenda affrontata con tempestività. Non ci sono stati risvolti o danni a terzi, mi riferisco soprattutto ai minori" ha tenuto a precisare il vescovo di Albenga-Imperia, monsignor Giacomo Borghetti, spiegando i motivi del riserbo. "Il soggetto è stato ripreso da me, abbiamo parlato e ovviamente abbiamo concordato un piano terapeutico e di recupero e devo dire che è molto collaborativo" ha aggiunto il vescovo. Il sacerdote insegnante, già parroco in precedenza, è stato temporaneamente sospeso dagli incarichi pastorali in attesa del programma terapeutico riabilitativo a cui seguirà un altro periodo in una delle strutture di recupero per sacerdoti operanti in Italia.

In seguito alla diffusione della notizia il direttore dell'istituto Salesiano don Bosco di Alassio, don Giorgio Zazza, ha sottolineato in una nota che l'istituto è "del tutto estraneo" alle ricostruzioni su "un proprio coinvolgimento in fatti e situazioni di cui non è assolutamente responsabile ed è totalmente estraneo ad essi". Il nome del don Bosco era inizialmente circolato nella vicenda del prete che si era sentito male dopo aver assunto droga. "Tali notizie sono relative a vicende che se mai accadute, riguarderebbero esclusivamente un'attività educativa organizzata dalla scuola media statale Ollandini", così lo stesso direttore del don Bosco chiedendo a tutte le testate giornalistiche di "cessare la divulgazione di notizie che in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo possano mettere in relazione suddetti presunti eventi con l'istituto" e di correggere quanto già pubblicato.