La risposta a bruciapelo di Mancini sul ritorno in Nazionale: “Gianluca Vialli”

Immagine
Roberto Mancini emozionato nel ricordo di Luca Vialli dopo Italia-Turchia.
Dopo la vittoria con la Turchia in Nations League chiedono a Mancini qual è cosa che gli è mancata dal suo arrivo a Coverciano. Dice tre parole. Non aggiunge altro. Non serve. L’assenza è presenza.

"Luca. Luca Vialli". Il nome gli esce dal cuore. Roberto Mancini lo pronuncia con un filo di emozione. Gli sale dal cuore, un po' fa male. Lo sussurra a bruciapelo quando in conferenza, dopo aver battuto 3-1 la Turchia in Nations League, gli chiedono qual è cosa che gli è mancata dal suo arrivo a Coverciano per la nuova avventura in Nazionale. Tre parole. Non aggiunge altro. Non serve. L'assenza è presenza. L'applauso della sala stampa riavvia il tempo che s'è fermato, ha fatto un giro veloce all'indietro tornando alla sera dell'abbraccio per la vittoria degli Europei a Wembley, poi è tornato rapidamente alla realtà. E la realtà e aver (finalmente) ritrovato la "sua" Italia, che sta provando a ricostruire un poco alla volta.

In collegamento dallo stadio Dall'Ara Daniele Adani, che ha ascoltato quel breve passaggio, si apre a una confessione personale: "Se c'è una persona da cui ho appreso molto, che mi ha insegnato tanto, quella è sicuramente Luca Vialli". Occhi lucidi e un sospiro, non si può spiegare. Ma si può continuare a vivere.

Il 25 settembre scorso la sconfitta e la prestazione col Belgio all'Olimpico erano stati un esordio tremendo. A distanza di dieci giorni lo scenario è cambiato radicalmente: in mezzo ci sono stati 2 vittorie con la Turchia (scandite da ben 7 reti) e un pareggio in Francia che ha restituito fiducia a una Nazionale giovane. Ha bisogno di rigenerarsi nonostante una Serie A crede poco, pochissimo, nel talento di casa nostra e ancora meno pazienza nell'aspettare che sbocci. Oggi il secondo posto nel Gruppo 1 di Nations League non è chissà cosa: a novembre, con le ultime due partite in calendario, capiremo se ce la possiamo fare dando a questo torneo il giusto valore di palestra per il futuro.

Immagine

"Abbiamo fatto delle cose buone e delle cose meno buone – le parole del commissario tecnico che traccia un bilancio dopo 4 incontri -. Qualche errore va aggiustato, ma nel complesso abbiamo giocato con la testa. Chi mi è piaciuto di più di questi quindici giorni? Il gruppo… Che è un buon gruppo. Probabilmente ci andremo giocare la qualificazione a Bruxelles col Belgio, poi vediamo con la Francia in casa. Credo che questa sia la base per poi arrivare a dei risultati". Tante novità e una certezza: Donnarumma. "Gigio è una sicurezza. Uno dei migliori al mondo in assoluto".Senza fretta, ma senza pausa. Come avrebbe voluto Luca.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views