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Omicidio Franka Ludwig, fermati compagno e amica: “Uccisa per incassare assicurazione milionaria”

Dopo 6 mesi di indagini è arrivata una svolta nel caso di Franka Ludwig, la 52enne tedesca trovata morta in una zona boschiva del Comune di San Godenzo (Firenze). Fermati il compagno e un’amica, accusati di omicidio premeditato. Avrebbero simulato un incidente per incassare un’assicurazione milionaria.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Svolta nel caso di Franka Ludwig, la 52enne tedesca trovata morta nei boschi di San Godenzo (Firenze). Dopo 6 mesi di indagini, gli uomini del Nucleo Investigativo di Firenze e della Compagnia Carabinieri di Pontassieve, su ordine della Procura, hanno fermato un uomo di 52 anni e una donna di 59.

I due, rispettivamente il compagno e un'amica della vittima, sono accusati in concorso nell’omicidio premeditato della 52enne tedesca. La Procura contesta anche, a vario titolo, i reati di maltrattamenti aggravati contro i familiari, truffa aggravata e frode assicurativa.

Il corpo della donna era stato rinvenuto in una località boschiva del Comune di San Godenzo, lungo la sp 95 detta “Del Castagno”, la mattina del 2 luglio scorso, sul ciglio di un tratto sterrato.

Il cadavere presentava profonde ferite alla testa e a un arto. Fin da subito era stata esclusa l'incompatibilità con una caduta o un sinistro stradale. Secondo quanto ricostruito nel corso di complesse indagini, lo scenario dell'incidente sarebbe stato appositamente creato dai due fermati nel tentativo di depistare le indagini.

L’uomo sarebbe stato infatti ideatore, organizzatore e mandante; la donna organizzatrice ed esecutrice materiale del delitto. In particolare, il 52enne, che aveva conosciuto la vittima nel 2016 e l'aveva sottoposta fin da subito, per impossessarsi del suo denaro, a un lungo processo di manipolazione affettiva.

Processo culminato con l’induzione al concepimento, tramite procreazione medicalmente assistita, di un figlio nato nel 2025. Con l'aiuto della complice, avrebbe ideato, pianificato ed organizzato il delitto già da molto tempo prima della sua materiale esecuzione.

Ad appena un mese dalla nascita del figlio, il 52enne aveva acquistato ben cinque polizze assicurative sulla vita della vittima, versando la prima rata semestrale e pattuendo apposita clausola di triplicazione dell’importo assicurato in caso di decesso dovuto ad incidente stradale (per un indennizzo complessivo di oltre 3 milioni di euro).

Durante una vacanza appositamente organizzata con il rassicurante coinvolgimento dei genitori, l’uomo avrebbe quindi convinto la vittima a fare una passeggiata all’aria aperta nei boschi del monte Falterona insieme alla propria complice.

La mattina del 2 luglio, dopo averle dato di nascosto una massiccia dose di ipnotico benzodiazepinico, il 52enne sarebbe uscito di scena affidando la fase esecutiva alla complice, che, dopo aver trasportato la vittima in stato di semi incoscienza a bordo della propria auto, aveva raggiunto un tratto di strada isolato e scaricato il corpo sul ciglio della strada.

Poi lo avrebbe ripetutamente colpito alla testa con una grossa pietra e schiacciato con il veicolo, prima di abbandonarlo, allo scopo di simulare le tracce di un sinistro stradale.

Oltre ai due fermi, l'uomo e la donna sono stati portati nel carcere di Sollicciano, i militari hanno eseguite perquisizioni domiciliari, locali e informatiche, e sequestrato diverso materiale su sui ora si concentreranno gli inquirenti.

Indagato anche un consulente del lavoro fiorentino, accusato di frode assicurativa: avrebbe aiutato il 52enne nell’individuazione delle compagnie di assicurazione e degli agenti cui rivolgersi per la stipula delle polizze.

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