Un altro lungo giorno di ricerche sull'Adige sotto il ponte in località Ischia Frizzi nel quale, secondo l’ipotesi della Procura della Repubblica di Bolzano, Benno Neumair avrebbe gettato i corpi senza vita dei genitori. A immergersi, ieri mattina 20 febbraio, e a passare al setaccio un breve tratto di fiume, c’erano i sub del centro carabinieri sommozzatori di Genova Voltri, considerato tra i più specializzati a livello internazionale. Sull’esito delle ricerche è mantenuto il massimo riserbo, ma – secondo quanto riferisce la fonte – i sommozzatori hanno prelevato dal letto del fiume alcuni piccoli oggetti. Questi sono stati subito consegnati ai colleghi a terra. Non è ancora chiaro di cosa si tratti, ma sono stati portati ed esaminati al comando provinciale di via Dante. Le operazioni si sono concluse alle 16, quando il sole è sceso dietro la montagna, e i militari hanno iniziato a riporre le attrezzature.

Le indagini continuano

Sul fronte delle indagini sono emersi intanto i tentativi di depistarle da parte di Benno Neumair, 30 anni, in carcere con l'accusa di avere ammazzato i genitori e di averne occultato i cadaveri. Gli inquirenti però non vogliono arrendersi e torneranno alla carica anche nelle prossime ore (con i migliori sommozzatori italiani dell’Arma dei carabinieri di stanza a Genova) per tentare di recuperare anche il cadavere di Peter. Il corpo della madre, Laura Perselli, è stato ritrovato nelle acque dell'Adige nei giorni scorsi e secondo le indiscrezioni trapelate, l'autopsia avrebbe rivelato che sarebbe stata strangolata. Dal canto suo, il ragazzo dal carcere continua a dichiararsi innocente.