"Mi dispiace, odiatemi più che potete, giuro non ero in me" sono le parole scritte da Roberto Lo Coco a un amico, dopo aver strangolato la moglie 23enne, Giulia Lazzari, spirata dopo 9 giorni di agonia all'ospedale di Rovigo. "Me ne sono accorto dopo di quello che stavo facendo e mi sono fermato in temp  – scriveva Lo Coco all'amico – spero tanto che sia così. Scusami, anche se non lo farai, merito tutto e tutte le cose crudeli che mi faranno, ripeto, non ero io, quando si riprenderà datele appoggio e quello di cui avrà bisogno. Ciao, ti ringrazio, addio amico". Giulia, però, non si è ripresa. Dopo aver lottato con i danni devastanti provocati dall'asfissia sul suo organismo, Giulia ha esalato l'ultimo respiro all'ospedale di Rovigo, dove era ricoverata dallo scorso 8 ottobre, quando suo marito l'ha aggredita nella loro casa di Adria.

La separazione e il sospetto che Giulia vedesse un altro uomo hanno spinto Lo Coco a mettere le mani al collo di sua moglie. Da tempo Lo Coco manifestava apertamente sui social network la sua amarezza per la separazione. "Non è giusto – scriveva il 28enne sul suo profilo Facebook – Io sono quello che sono, lo sapevi, ma tu hai sbagliato e mi hai fatto malissimo. Tutto quello che sta succedendo in questi giorni, per carità, ho sbagliato anche io a fare cose che non ti piacevano, ma ce l'hai anche tu la colpa e che in questi medi hai trattato come spazzatura, non succedeva niente di tutto questo se tu avessi parlato con me e non un estraneo. Non ci posso credere che tutto quell'amore che provavi per me sia scomparso così in un paio di mesi. Non voglio vantarmi, ma tutto e dico tutto l'amore che io ti ho dato in questi sette anni, non ne troverai mai uno che ti amerà e che ti darà tutto l'amore che io ti ho dato in questi sette anni. A parte gli errori che ho fatto, ti ho amata veramente tantissimo. Ok, l'hai voluto tu questo, io non ho mai voluto separarmi".