Ennesimo dramma dell'immigrazione nel Mediterraneo. Nelle scorse ore l'equipaggio di una delle navi del dispositivo Eunavformed  ha individuato e soccorso una imbarcazione carica di migranti che si stava inabissando dopo un naufragio, riuscendo a salvare 64 persone che in precedenza erano a bordo, la gran parte già finite in acqua, ma purtroppo recuperando anche i cadaveri di altri 23 disperati che purtroppo non ce l'hanno fatta. Il dramma oggi nel Mediterraneo centrale, mentre il barcone era diretto verso le coste italiane. Ad avvistare il gommone con circa novanta persone a bordo e a far scattare così il meccanismo di soccorso in mare è stato un elicottero militare Ab 212 imbarcato su una nave della marina militare spagnola.

Secondo quanto reso noto con un post su Facebook dalla stessa Eunavformed, l'elicottero della nave Cantabria ha notato il gommone semi affondato ed ha visto persone in mare durante una perlustrazione avviando i soccorsi. Le operazioni di salvataggio e recupero sono state coordinate dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera che ha autorizzato la nave spagnola a raggiungere l’area del naufragio. I militari iberici così hanno preso a bordo i sopravvissuti del naufragio e recuperati i cadaveri ma  purtroppo si teme che altre persone che si trovavano a bordo del gommone siano disperse.

Il Dramma in mare arriva dopo un periodo di relativa diminuzione dei viaggi della speranza con 5.984 stranieri approdati in Italia contro i 27.384 dello stesso mese dell’ano passato.  Le attività di  Eunavformed l'operazione militare navale lanciata dalla Ue dopo i continui naufragi a cui partecipano unità navali di Italia, Belgio, Francia, Germania, Slovenia, Spagna e Gran Bretagna, però non si sono mai fermate. Nella sola giornata di oggi sono stati compiuti nel Mediterraneo centrale sei operazioni di soccorso, tutte coordinate dalla Guardia Costiera italiana: che hanno tratto in salvo complessivamente circa 700 persone.