Allerta questa mattina a Rovereto, in Trentino, dove a causa della fuoriuscita di una sostanza gassosa da uno stabilimento farmaceutico della zona sono scattate immediatamente le procedure di emergenza. Sul posto sono subito accorsi i vigili del fuoco con le squadre speciali del nucleo biologico chimico radiologico per individuare la perdita e mettere in sicurezza l’area ed è stato emesso anche un avviso per la popolazione da Protezione civile e amministrazione locale di Rovereto che hanno consigliato precauzionalmente ai residenti della zona di rimanere chiusi in casa in attesa di verifiche sulla natura e la pericolosità delle emissioni. Infine l'allarme fortunatamente è rientrato senza conseguenze.

L’incidente nello stabilimento farmaceutico ex Sandoz ora Suanfarma da cui si è sviluppata una grossa nube di fumo giallastro ben visibile da tutta la cittadina in provincia di Trento. Dalle prime informazioni, risulta che l’origine della perdita della sostanza sia stata individuata dalla stessa squadra di emergenza dell'azienda prima dell'arrivo delle squadre speciali dei pompieri. Sul luogo dell’accaduto, tra viale Verona e viale del Lavoro, sono accorsi anche i soccorsi medici e i tecnici dell'Appa, l'Agenzia provinciale per la protezione ambientale e tutti i lavoratori dell’azienda sono stati evacuati dallo stabilimento .

"La situazione è sotto controllo a Rovereto" ha infine rassicurato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in seguito alla riunione urgente convocata questa mattina dopo l'allarme. A quanto si apprende dalla Provincia, l'allarme è arrivato ai vigili del fuoco di Rovereto alle 9.24 da parte di un cittadino che ha visto la nube fuoriuscire dallo stabilimento produttivo. Successivamente i vigili del fuoco hanno chiamato la ditta Suanfarma per avere informazioni.

L’Azienda, contattata dal quotidiano Dolomiti, ha spiegato che tutto è nato del reparto di produzione dello stabilimento farmaceutico dove si sarebbe verificata la degradazione di alcune sostanze che hanno cominciato a fare del fumo. Si tratterebbe di potassio clavulanato. Visto il pericolo di incendio, è subito scattato il piano di emergenza con l’attivazione degli impianti antincendi che hanno allagato il reparto ma non ci sarebbero pericoli per l'ambiente.