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Nessun aiuto per andare in bagno: 17enne disabile ex atleta paralimpica deve cambiare scuola a Genova

La studentessa, una 17enne in carrozzina, ora frequenta un’altra scuola: “L’Amministrazione comunale di Genova intende esprimere la massima solidarietà e chiarire che non era pervenuta alcuna segnalazione o richiesta di intervento”.
A cura di Susanna Picone
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Immagine di repertorio
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Una ragazza di diciassette anni, costretta in sedia a rotelle a causa di una malattia neurodegenerativa, ha raccontato di aver dovuto cambiare scuola perché in quella che frequentava non aveva aiuti per andare in bagno. Siamo a Genova, è la stessa studentessa ad aver raccontato la sua storia.

La ragazza, che ha un passato come atleta paralimpica, avrebbe deciso di trasferirsi in un’altra scuola dopo il diniego ricevuto da un istituto superiore cittadino appunto alla richiesta di accedere a un aiuto per poter andare in bagno. Sul caso è intervenuto anche il portavoce di Genova Inclusiva, Marco Macrì, referente della rete caregiver in Italia. "Nonostante le leggi, contratti e fondi pubblici – ha scritto in un post – una studentessa in carrozzina lascia l'istituto perché manca personale formato. E alla fine chi paga? Sempre gli/le stessi/e. Le persone più fragili. A volte basta una carrozzina e una porta di un bagno per capire quanto siamo lontani da quello che la legge e il semplice buonsenso, pretenderebbero da anni".

Ora la studentessa frequenta un istituto dall'altra parte della città dove viene garantito il servizio di assistenza. Sull’episodio è intervenuta anche l’amministrazione comunale esprimendo solidarietà alla ragazza: "L'Amministrazione comunale di Genova intende esprimere la massima solidarietà alla giovane e alla sua famiglia e chiarire che non era pervenuta alcuna segnalazione o richiesta di intervento agli uffici comunali, anche perché, per legge, la competenza diretta sulla gestione del personale scolastico e dell'assistenza interna agli istituti superiori ricade sotto l'egida dell'Ufficio Scolastico Regionale (Usr)”.

E ancora, prosegue la nota del Comune di Genova: "Una volta venuta a conoscenza della vicenda, l'Amministrazione si è prontamente attivata per interloquire con le autorità competenti e verificare lo stato dei fatti. Al momento l'Ufficio Scolastico Regionale ha già provveduto a risolvere la situazione, garantendo alla studentessa le condizioni necessarie per proseguire il proprio percorso formativo con il supporto che le spetta".

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