video suggerito
video suggerito

Neonato morto a Chieri, Ris al lavoro sui suoni registrati in casa: la melodia di una ninna nanna, poi il tonfo

Per fare luce sulla morte del piccolo Riccardo, avvenuta a Chieri un mese fa, i Ris sono al lavoro su audio e video registrati in casa. Al vaglio la versione della madre, indagata per omicidio volontario, che ha sempre parlato di un tragico incidente.
A cura di Eleonora Panseri
0 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Prosegue a ritmo serrato l'inchiesta sulla morte di Riccardo, il bimbo di 5 mesi deceduto il 23 febbraio. Secondo quanto raccontato dalla mamma, indagata per omicidi colposo, il piccolo le sarebbe caduto dalle braccia sulle scale dell'abitazione di famiglia a Pessione, frazione del comune di Chieri (Torino), due giorni prima.

Quello che stanno cercando di chiarire gli inquirenti è se la morte del neonato è avvenuta in conseguenza di un tragico incidente o di un gesto volontario della madre. In casa, oltre alla donna, c'era solo il fratellino del piccolo, di 5 anni, affidato temporaneamente ai nonni dal tribunale dei minorenni.

Ed è proprio per cercare di fare piena luce sull'accaduto che verrà svolta un perizia fonica dal Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Parma. Dall'analisi dei suoni registrati all'interno della villetta la mattina della tragedia, iniziata nelle scorse ore, potrebbero emergere elementi determinanti per le indagini, come riporta La Stampa.

I militari del Ris hanno lavorato all'interno della casa dove è accaduto il fatto, insieme ai colleghi del nucleo provinciale di Torino e i Carabinieri di Chieri. Gli investigatori sono coordinati dalla pubblico ministero Alessandra Provazza.

Potrebbero rivelarsi fondamentali le immagini e i suoni registrati dal sistema antifurto con telecamere installato all’interno dell'abitazione. In un video, che non riprende direttamente le scale, si vedrebbe una luce, la torcia del cellulare della madre, che si muove e a un tratto si ferma.

Dall’analisi del video e dell’orario della telefonata ai soccorritori, intervenuti rapidamente sul posto, è emerso che sarebbero passati oltre cinque minuti prima della chiamata al 112 fatta dalla donna.

Nei giorni scorsi l'accusa nei confronti della madre è cambiata da omicidio colposo a volontario. Da alcuni messaggi inviati su Whatsapp al marito e ai familiari, infatti, emergerebbero incongruenze rispetto alla versione fornita nelle ore successive a quello che ha sempre definito come un incidente.

I Ris hanno acquisito la registrazione della telecamera per rimuovere i rumori di fondo. A quanto si apprende, nel file audio estratto si sentirebbe la melodia di una ninna nanna, subito dopo un tonfo. Poi la voce della donna che dice al fratellino del bimbo di non muoversi.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views