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Neonata di 2 mesi sbalzata dall’auto e morta in A5, l’autista del furgone: “Ho urtato un animale”

Il conducente del furgone sospettato di aver tamponato l’auto con la neonata morta sulla A5 ha reso dichiarazioni spontanee, ma la Procura indaga anche su una seconda vettura che avrebbe travolto l’ovetto dove si trovava la piccola.
A cura di Antonio Palma
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Ha reso dichiarazioni spontanee il conducente del furgone sospettato di aver tamponato sabato sera l’auto sulla quale viaggiavano Costanza Fiore e la figlia neonata Lucia, morta dopo essere stata sbalzata fuori dal finestrino lungo l’autostrada A5 Torino-Aosta. L’uomo, alla guida del mezzo intestato alla ditta per cui lavora, ha inizialmente riferito al titolare che i segni sul veicolo sarebbero stati causati dall’impatto con un animale. La stessa versione è stata confermata agli inquirenti durante le dichiarazioni spontanee, alle quali ha poi aggiunto di essersi fermato dopo aver urtato “qualcosa di lieve”.

La Procura di Ivrea, però, non ritiene convincenti queste spiegazioni e ha iscritto l’uomo nel registro degli indagati, ipotizzando i reati di omicidio colposo, omissione di soccorso e fuga. Secondo la prima ricostruzione, l’auto della madre e della neonata sarebbe stata tamponata dal furgone mentre viaggiava in direzione Aosta. L’impatto avrebbe sbalzato fuori l’ovetto con la piccola, che è stata poi travolta da una seconda vettura che, probabilmente senza accorgersi della tragedia, ha proseguito la marcia.

Proprio questa seconda vettura è ora al centro delle indagini. La polizia stradale sta analizzando i filmati delle telecamere lungo il tratto autostradale e gli ingressi dei caselli, cercando eventuali tracce sul veicolo che possano aiutare a risalire al conducente. Le autorità intendono ascoltare anche chi era alla guida di quella seconda macchina per comprendere meglio la dinamica dell’incidente e valutare eventuali responsabilità.

Non ci sono, al momento, novità sulla sicurezza dell’ovetto. Gli investigatori stanno ancora valutando se fosse correttamente ancorato e se vi siano stati problemi tecnici che abbiano favorito il distacco durante l’urto. La madre, dopo il ricovero ospedaliero, è tornata a casa, ma per il delicato stato emotivo non è stata ancora ascoltata dagli inquirenti.

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