Presepe di Perugia (Facebook).
in foto: Presepe di Perugia (Facebook).

"In questo presepe è rappresentata la vita di tutti i giorni. Ci siamo tutti". Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, ha inaugurato sabato 7 dicembre la rappresentazione della Natività allestita da un gruppo di giovani ospiti delle opere segno della Caritas diocesana nelle Logge di Braccio, all'esterno della cattedrale di San Lorenzo del capoluogo umbro. Che quest'anno presenta una particolarità: oltre alla Madonna, San Giuseppe e Gesù Bambino, i pastori, il bue e l'asinello, c'è anche spazio per la tragedia dei migranti, con i bimbi annegati e ritrovati in fondo al mare abbracciati alle loro mamme.

"Nel presepe – ha spiegato il cardinale – ritroviamo tutta la bontà e tutta la tenerezza di Dio. Il presepe, per chi l'accoglie nella propria vita, è un Vangelo vivo. Il presepe, cari ragazzi, manifesta la dolcezza delle nostre famiglie, perché è la storia di una Famiglia". Per questo, ha continuato, "ci sono anche quei bambini che li hanno trovati in fondo al mare annegati, abbracciati alle loro mamme, perché nel presepe è descritta la vita di tutti e di tutti i giorni". Insieme al porporato, erano presenti il sindaco Andrea Romizi e centinaia di bambini, 400 dei quali alunni della Scuola Montessori che si sono esibiti in un concerto sulla gradinata della cattedrale. "Nel presepe – ha concluso Bassetti – ci siamo tutti. Ci sono i bambini di tutto il mondo. Ci sono i poveri, ci sono i ricchi, ci sono i pastori e c’è posto per tutti noi, qualunque sia la nostra condizione interiore".