La Procura di Venezia ha acquisito dalla Capitaneria di Porto tutti gli atti necessari per capire cosa è accaduto ieri quando la nave Costa Deliziosa ha sfiorato per un soffio lo schianto a Riva Sette Martiri, a pochi metri dai famosi Giardini della Biennale. L'indagine è affidata al pm Andrea Petroni che ha aperto un fascicolo per il momento senza indagati e ipotesi di reato. La magistratura valuterà anche e soprattutto la regolarità dell'uscita dal porto della nave da crociera di Costa Crociere, manovra effettuata nel pieno di un fortissimo temporale, ampiamente previsto e annunciato. Il Pm ha annunciato che una volta letta la relazione sugli spostamenti della Costa Deliziosa provvederà a sentire tutti i soggetti coinvolti: il comandante della nave, il pilota del Porto e i capitani dei tre rimorchiatori che hanno evitato il peggio. Da valutare – secondo la Procura lagunare – la catena degli ordini, le disposizioni e il rispetto della sicurezza.

 

“La responsabilità maggiore di quanto è accaduto ieri e di quello che potrà accadere in futuro è di chi non ha deciso in questi mesi: il riferimento è al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che ha poteri funzionali sull’intera filiera portuale, dalla Capitaneria di Porto alla Guardia Costiera, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche all’Autorità di sistema portuale”. Lo ha detto oggi il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro dopo l’episodio che ieri ha coinvolto in città una nave Costa. Toninelli ha quindi replicata su Twitter. “Brugnaro come al solito straparla. Dopo anni di inerzia anche da parte di quelli della sua area politica, siamo vicini a una soluzione seria per mettere fuori le grandi navi da Venezia. Marghera è opzione scellerata per sicurezza e ambiente, convinceremo di ciò anche Unesco”.