Presepe o albero? L'annosa questione legata alle tradizioni del Natale, ormai alle porte, è arrivata anche nella scuola italiana, dove gli studenti, sia grandi che piccoli, si stanno preparando a celebrare le festività anche in classe. Ma il dato più importante è che la tradizione, quest'anno, cede il passo al multiculturalismo. Stando ad una indagine condotta da Skuola.net, solo il 3% dei ragazzi intervistati, oltre 11mila studenti di scuole medie inferiori e superiori, ad esempio, ha piazzato in aula solamente il presepe. Il 36%, invece, ha fatto solo l’albero. Molto più spesso, però, ci si limita a semplici addobbi e ghirlande: accade nel 40% dei casi, in altre parole si tratta di due studenti su cinque. Il motivo? Per rispetto nei confronti dei ragazzi di altre religioni.

È infatti circa uno studente su cinque che avrà la possibilità di sperimentare un Natale multiculturale, includendo nei festeggiamenti tradizioni e religioni diverse dalla propria; o per i quali il proprio istituto ha deciso di adottare un atteggiamento ‘neutro’. Tra gli eventi alternativi, tutti rigorosamente a tema, più gettonati troviamo: i concerti, le assemblee d’istituto, i mercatini e le feste, dove è richiesto di portare cibi tipici della propria tradizione natalizia e invernale delle varie culture, in modo da poter vivere appieno le usanze dei propri compagni di classe. Iniziative, queste, che incontrano l’appoggio della maggior parte dei ragazzi: il 58% si dice d’accordo con l’idea di introdurre e festeggiare anche usi e costumi differenti. A opporsi è solamente l'8% degli intervistati. Il 35%, invece, si dichiara indifferente al dibattito. Più di 1 su 10, però, non potrà avvicinarsi alle feste nemmeno in modo ‘laico’: qui la scuola, per non urtare la sensibilità altrui, è arrivata ad annullare ogni iniziativa. Resiste comunque uno zoccolo duro di istituti – il 22% – che festeggerà il Natale esclusivamente in modo cattolico, con ad esempio una messa, nel pieno rispetto della propria identità religiosa.