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27 Marzo 2013
21:13

Napoli: ucciso per errore dalla Camorra, arrestato il mandante

Per gli inquirenti l’uomo appartiene al clan degli scissionisti. Con questo arresto della polizia “sono finiti in cella tutti gli assassini, tra mandanti ed esecutori dell’omicidio di un bravo ragazzo, Lino Romano” ha detto il Questore di Napoli.
A cura di Antonio Palma
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Napoli: ucciso per errore dalla Camorra, arrestato il mandante

La Squadra Mobile della Questura di Napoli ha arrestato oggi il presunto mandante del raid di camorra che costò la vita nell'ottobre scorso al giovane Lino Romano, che aveva la sola colpa di trovarsi sotto il palazzo della vittima designata dell'agguato. Si tratta di Giuseppe Montanera, 37 ann soprannominato "pippetto", ritenuto dagli inquirenti appartenente al clan degli Scissionisti e mandante dell'omicidio di Domenico Gargiulo. L'uomo, latitante dal novembre 2012 è stato sorpreso all'interno della camera da letto in uno stabile di Cercola in provincia di Napoli e non ha opposto alcuna resistenza ai poliziotti che avevano circondato l'edificio in cui si nascondeva. Poche settimane fa i carabinieri avevano arrestato uno degli esecutori materiali dell'omicidio che quella sera sbagliarono bersaglio colpendo l'innocente Pasquale Romano che era andato a trovare la sua fidanzata. Soddisfazione da parte di tutti gli agenti che i questi mesi si sono impegnati per consegnare alla giustizia i criminali.

"Oggi è una bellissima giornata per la giustizia. Con l'arresto di Giuseppe Montaniera, sono finiti in cella tutti gli assassini, tra mandanti ed esecutori dell'omicidio di Lino Romano" ha detto il questore di Napoli Luigi Merolla riferendosi anche agli altri arresti avvenuti nel corso dell'indagine. Il Questore del capoluogo partenopeo ha voluto ringraziare tutti gli uomini delle forze dell'ordine per il grande lavoro svolto e soprattutto per la "sinergia che si è creata tra polizia, carabinieri e Guardia di finanza nell'ambito delle indagini sull'omicidio di un bravo ragazzo". "Lino Romano non potrà ritornare in vita ma con questi arresti e la dedizione dimostrata dalle forze di polizia, coordinate dai pm della Direzione distrettuale antimafia siamo sicuri di avergli dato almeno giustizia" ha concluso Merolla.

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