Gli agenti della polizia stradale lo avevano fermato  perché viaggiava a oltre 220 chilometri all’ora in autostrada alla guida di una potente Porsche Carrera e gli avevano ritirato la patente perché dopo l'alcol test era venuto fuori che superava di poco il limite consentito. Lui però ha deciso di fare ricorso contro il provvedimento sostenendo che quel giorno aveva la dissenteria e che quindi l'alcoltest potrebbe essere stato falsato. Con grande sorpresa il giudice di pace gli ha dato ragione assolvendolo. Come racconta il Mattino  di Padova, il protagonista della storia è un quarantaduenne trevigiano dirigente della Porsche in Italia.

I fatti risalgono al febbraio scorso quando l'uomo è stato fermato dalla polstrada poco prima dell’una di notte lungo l’autostrada A4 tra Verona e Padova Est mentre al volante del bolide della sua azienda tornava da una cena di lavoro. Gli agenti gli contestano l'eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza perché l'etilometro ha indicato un tasso di 0,60 su un limite di 0,50. All’improvviso però l'automobilista dice di sentirsi male e viene portato in ambulanza all'ospedale di Padova dove viene dimesso poco dopo con un  referto che parla anche di “diarrea”. Da questo referto parte il suo ricorso in cui sostiene che è tutta colpa della dissenteria.