Luca Andrea Hernandez, conosciuto nel mondo della street art col nome di Lah, è morto nella notte dopo essere rimasto ferito gravemente nell’incidente accaduto domenica sera lungo la provinciale valle del Samoggia, in provincia di Bologna.  Il 24enne si era scontrato con la sua Polo con un’altra vettura. Inizialmente le sue condizioni non sembravano destare grosse preoccupazioni, ma nel corso delle ultime 24 ore la situazione è peggiorata. Dal pronto soccorso, Luca è stato trasferito in rianimazione al Maggiore, dove non si è mai più ripreso, fino al decesso. Feriti, ma non gravi, anche gli occupanti dell’altra auto coinvolta nell’incidente, un papà con i suoi due figli piccoli, salvi anche grazie al fatto che erano entrambi ben legati ai seggiolini sui sedili posteriori.

L'incidente stradale

Ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Bazzano le cause della tragedia. Sicuramente la pioggia aveva reso viscido il fondo stradale e, sul rettilineo all’altezza dell’ingresso di villa Gessa, per ragioni sconosciute, il ragazzo ha perso il controllo della sua auto che ha invaso la corsia opposta in piena sbandata e in posizione obliqua rispetto al senso di marcia. Pochi istanti dopo, in direzione opposta, è arrivata la Toyota Auris condotta dall’uomo che sui sedili posteriori trasportava i suoi due figli. Non ha avuto neppure il tempo frenare. Lo scontro è stato molto violento, il 24enne è rimasto intrappolato tra le lamiere della sua auto. La pioggia battente e la scarsa illuminazione nella zona, hanno reso difficili i primi tentativi di soccorso dell’ambulanza del 118 sopraggiunta dal pronto soccorso del vicino ospedale Dossetti di Bazzano. I carabinieri della compagnia di Borgo Panigale e quelli della stazione di Crespellano hanno facilitato le operazioni e il ragazzo è stato trasportato in codice rosso al Maggiore di Bologna. Oggi, purtroppo, la tragica notizia.

Chi era Lah

Nato a Bologna da mamma italiana e papà argentino Lah abitava a Guiglia (Modena) ma coi murales ha lasciato tracce in varie regioni: in febbraio aveva vinto un concorso e realizzato graffiti in alcuni comuni del Mantovano, altri lavori in Toscana e Marche. Alcuni suoi lavori hanno ridato vita ai muri del centro civico di via Gorki a Bologna, dove aveva realizzato anche un ritratto del partigiano William Michelini, cui è intitolata la struttura al quartiere Navile.