Lutto nel mondo del giornalismo: è morto questa mattina al Policlinico Umberto I di Roma, dopo una breve malattia, Peppino Caldarola, 74 anni, ex direttore dell'Unità ed ex deputato della Repubblica. Originario della Puglia, era stato infatti eletto a Montecitorio per due legislature prima tra le fila dei Democatrici di Sinistra nel 2001 e poi con L'Ulivo nel 2006. Nel corso della sua lunga carriera, è stato per anni anche vice-direttore di Rinascita, fondatore e primo direttore di Italiaradio. Dopo lo scioglimento del Pci ha aderito al Partito Democratico della Sinistra e, successivamente, ai Democratici di Sinistra. Dal 1996 al 1998 e dal 1999 al 2000 è stato direttore del quotidiano l'Unità ed anche editorialista de Il Riformista. Ha collaborato in seguito dal 2014 al 2020 con il giornale online Lettera43 (dove tiene la rubrica "Mambo"), con la rivista Formiche (dal 2015) e con il sito Strisciarossa.it.  Nel giugno 2019 è diventato anche direttore della rivista Civiltà delle macchine.

Tanti i messaggi di cordoglio apparsi per lui social network: "Non ci sono parole per la perdita di Peppino Caldarola. Un grande intellettuale, un grande giornalista. È stato Direttore dell’Unità e deputato della Repubblica. Un valore aggiunto per il nostro mondo. Una bravissima persona. Un amico", ha scritto un utente. "Buon viaggio Peppino Caldarola, sei anche tu parte importante di quella storia che porteremo sempre appresso nello zainetto dei nostri amori politici. E al tuo arrivo non so dove salutami quel professore che amava i papaveri rossi e sapeva tutto di Castel del Monte", ha scritto un altro.