"Vogliamo ricordarti così, grande Guerriero, esempio di vita. Racconteremo la tua storia a chiunque ne avrà bisogno". È questo uno dei numerosi messaggi condivisi sui social network da amici, parenti e conoscenti di Giovanni Custodero, il 27enne ex calciatore di Pezze di Greco, frazione di Fasano, in Puglia, morto la scorsa notte per un sarcoma osseo dopo aver deciso di ricorrere al coma per mettere fine al dolore che da ormai tre anni lo paralizzava. Grande la commozione sui social network, dove centinaia di post sono stati dedicati al giovane anche da chi non lo aveva mai conosciuto di persona, ma che aveva seguito il suo calvario, dalla scoperta della malattia, ormai tre anni fa, alla scelta della sedazione profonda fino al decesso.

"La guerra è stata dura, ma tu hai stravinto, Gio. Hai vinto! Resterai sempre il mio Piiccolo, "con due i" …come dicevi tu", ha scritto sulla bacheca Facebook del ragazzo Federica, mentre "è stato bello conoscerti, sempre sorridente e con la voglia di lottare per andare avanti e affrontare il tuo peggior nemico, voglio ricordarti in questo modo", è stato il messaggio di Mary. E ancora: "Ti scrissi che insieme a mia madre avreste vinto la battaglia. Ci voleva tanta forza, avevi ragione tu Giovanni, ma a volte il destino sa essere crudele. Hai dato coraggio a me, a mia madre, a tutti quelli che vivono questa battaglia. E lo hai fatto ricordandoci di sorridere. Lo hai fatto ricordandoci quanto sia bella la vita, quanto siano speciali le piccole cose e quanto sia importante ogni secondo. Non hai perso Giovanni. Le persone come te non perdono mai. Hai vinto nel cuore di ogni persona che ti ha incontrato, hai insegnato alle persone l'importanza del tempo", ha detto Maura.

Da qualcuno è arrivata anche la proposta al sindaco Francesco Zaccaria di intitolare il nuovo palazzetto dello Sport a Giovanni Custodero. "Sarebbe il ringraziamento più giusto da parte della città, sarebbe il messaggio più bello: l’insegnamento di Giovanni non morirà mai", si legge ancora sui social, mentre tutta la stampa locale è a lutto per il decesso del 27enne: "Ciao Guerriero, abbi cura di splendere". Giovanni da tre anni lottava contro il cancro, che gli aveva anche fatto perdere una gamba, mettendo di fatto di fine alla sua carriera da calciatore. Ha lottato con tutte le sue forze, poi è arrivata la decisione di ricorrere al coma, di farsi sedare farmacologicamente per ridurre il dolore. "Ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che il destino ha in serbo per me. Ho vinto io, questo è certo. Ma se proprio ci tieni, finisci pure l’opera". E così è stato.