"Eccoci arrivati alla battaglia finale". Sono le parole scelte da Giovanni Custodero, 25 anni, per descrivere le sue condizioni di salute ai molti che hanno seguito negli anni l'evoluzione della sua malattia, un sarcoma osseo, cioè un tumore maligno contro il quale il giovane, ex portiere di calcio a 5 in C2 con la maglia del Fasano, ha intrapreso una durissima lotta, raccontandola passo dopo passo sulla sua pagina Facebook. Ed è proprio ai social network che Giovanni ha affidato ieri l'ultimo aggiornamento: "Come sempre ci tengo ad essere io a raccontarvi lo sviluppo del mio stato di salute. Negli ultimi post vi avevo accennato che la situazione non è delle migliori.
Ebbene si, eccoci arrivati alla battaglia finale, siamo io e lui, uno dinanzi all’altro… ed io lo guardo in faccia… capisco che è forte dell’energia con la quale l’ho nutrito in questi anni, mentre io sono ormai stanco".

Giovanni racconta: "Ho deciso di trascorrere le feste lontano dai social ma accanto alle persone per me più importanti. Però, ora che le feste sono finite, ed insieme a loro anche l’ultimo granello di forza che mi restava, ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che il destino ha in serbo per me. Da domani sarò sedato e potrò alleviare il mio malessere.
Spero di essere stato d’aiuto a molte persone. Per questo voglio per l’ultima volta ringraziarvi per ciò che siete stati, siete e sarete sempre: la mia forza".

Due anni fa a Giovanni Custodero, all'epoca 23 anni, è stato diagnosticato un sarcoma osseo: gli è stata amputata una gamba e, malgrado i cicli di chemioterapia e radioterapia, il tumore è riuscito ad espandersi a femori, clavicola sinistra e scatola cranica. Lo scorso ottobre, in occasione della gara con la Juventus, i calciatori del Lecce avevano indossato le magliette con il simbolo ‘Smiling warrior', fatte realizzare  per raccogliere fondi da destinare a Giovanni.